1. Ragazzo di borgata (parte v)


    Data: 27/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FSeed

    Mandai un messaggio vocale a Stefano chiedendogli di venire a casa mia quella sera per parlare di una cosa importante. Quando arrivvò e mi vide con il labbro spaccato mi chiese subito cosa era successo, così gli raccontai dei casini di Mirco e del mio piano per raccimolare i soldi.
    
    “Andrè ma ti sei bevuto il cervello?” Stefano mi fissava stupito “cioè te sei messo a fa la mignotta adesso?”.
    
    “Senti mignotta ci chiami tua sorella” gli dissi dandogli un pugno su una spalla “lo sto facendo solo per Mirco e per tirarci tutti fuori dai casini”.
    
    “Vabbè mettila come te pare, ma sempre scopà pe soldi è”.
    
    “Senti mi aiuti oppure no?” gli chiesi. Lui mi fisso per un attimo e iniziò a mordersi il labbro. Lo faceva sempre quando era agitato oppure indeciso su qualcosa.
    
    “Diciamo che io vengo, sto li e tutto il resto, ma se succede qualcosa pensi davvero che io me posso mette contro quattro uomini?”. Io lo fissai imbambolato. Non avevo pensato a questo. Sicuro sarei stato più tranquillo con qualcuno che conoscevo li con me, ma effettivamente se le cose avessero preso una brutta piega Stefano non avrebbe potuto fare granchè.
    
    “E poi scusa” aggiunse “che devo fa io? Sta li e vedè un gruppo di uomini che te se scopa vestito da ragazza?”. Anche questa era una cosa su cui non avevo riflettuto molto. Ma i soldi mi servivano quindi cercai di convincerlo alla bene e meglio.
    
    “Senti questo Filippo è una brava persona. Mi ha assicurato che non succederà niente perchè non vogliono ...
    ... casini neanche loro. Te vieni, ti metti da una parte, ci guadagni cento euro e pure una cena in albergo”.
    
    Stefano mi guardava e si mordeva ancora il labbro.
    
    “Ste so disperato. Non me fido de nessuno, solo di te. Ci conosciamo da una vita e so che, a fa sta cosa, co te sto sicuro”.
    
    “Vabbè dai. Famo sta mattata allora” disse facendo un mezzo sorriso. Io lo abbraccia e gli dissi cento volte grazie.
    
    Per tutta la settimana il mio umore andava dall’eccitazione di quella nuova esperienza all’angoscia e la pesantezza dell’umore in casa. Mirco era agitato perchè non era riuscito a trovare i soldi, ed essendo mia zia all’oscuro di tutto era preoccupata per il cambio di umore di Mirco.
    
    Arrivato il venerdì pomeriggio mi depilai completamente ovunque, e avvisai Mirco e mia zia che sarei stato fuori con Stefano e che sarei rimasto a dormire da lui. Stefano mi avrebbe raggiunto per le otto, visto che aveva gli allenamenti di calcio. Alle sette in punto ero davanti al bar e dopo cinque minuti vidi arrivare Filippo.
    
    “Sei stato puntuale. Scusa il ritardo”
    
    “No tranquillo. Allora dove andiamo adesso?” chiesi incuriosito.
    
    “Da questa parte vieni” attraversammo la strada e solo in quel momento notai l’hotel a quattro stelle che si trovava di fronte al bar. Entrammo nella hall e alla reception una ragazza bionda salutò Filippo, e dal tono con cui si parlavano capii che si conoscevano.
    
    “Sonia dammi le chiavi della camera che ho prenotato a nome mio per favore. Tra circa ...
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