1. Avventura sotto l'ombrellone


    Data: 27/07/2020, Categorie: Etero Autore: suve

    ... chiudere la conversazione, con fastidio, quando Agata lanciò un urletto aggrappandomisi al braccio e accostandomisi.Disse di avere un crampo al polpaccio e mi chiese aiuto. Le dissi di fare �il morto� e mi occupai del suo polpaccio tirando e massaggiando il muscolo per farlo rilassare. Poco dopo Agata mi disse che le faceva male anche un po� più in su e mi chiese di continuare il massaggio sulla coscia.Agata non &egrave brutta, l�ho vista sia in bikini che in costume intero, ha il ventre e i seni segnati da tre gravidanze, i fianchi un po� larghi, qualche chilo in sovrappeso ma &egrave ancora una bella donna, meglio di tante altre che si vedono in spiaggia. Le massaggiai la coscia come mi chiedeva e mi accorsi che mi stavo eccitando, la sua pelle liscia mi piaceva, i suoi muscoli si tendevano e si tiravano sotto le mie mani che ormai operavano a pochi centimetri dalla stoffa del costume intero che indossava, un paio d�occasioni le sfiorai anche il monte di venere nei movimenti del massaggio resi difficili dalla necessità di tenersi a galla nuotando con le gambe. In breve mi trovai il costume teso da un�erezione. Imbarazzato le chiesi se stesse meglio e smisi di massaggiarla.Mi ringraziò e m�invitò a bere qualcosa insieme, disse che suo marito era andato a fare un giro nell�interno con un amico e che si sentiva sola. Una piccola onda ci fece avvicinare, facendomi sbattere contro di lei, aderire interamente al suo corpo. Penso arrossii, non poteva non essersi accorta della mia ...
    ... erezione e un sorriso malizioso me lo confermò. Poi si slacciò da me e nuotò verso la riva. Mi affrettai a seguirla e concentrandomi sulle bracciate riuscii a far scemare l�erezione, non sarebbe stato bello uscire dall�acqua col costume teso.Ci asciugammo e ci recammo al bar dove, sorseggiando una bibita fresca, parlammo per una mezz�oretta. Lei mi confidò che anche col marito le cose non andavano molto bene. Mentre parlava vedevo che Agata si muoveva in un modo sensuale mai visto prima, la sua gamba veniva spesso a contatto con la mia. Pensai volesse abbordarmi ma il tono di voce pareva indicare il contrario. Etichettai come fantasia il mio pensiero e, finita la bibita, le annunciai che sarei andato via. Non avevo voglia di fare pranzo, tornare in spiaggia a dormire non mi attraeva, preferivo tornare a casa e rilassarmi guardando la tv. Salutai Agata e chiesi a Mario di potermi cambiare il costume, come spesso facevo, nello sgabuzzino dello chalet.Ero appena entrato, stavo per togliermi il costume bagnato quando sentii bussare alla porta. Pensai a Mario e aprii senza pensare. Agata s�infilò velocemente dentro e chiuse la porta dietro di se. Ero stupito, la guardavo senza sapere cosa fare e lei parlò:- Hai idea di quanto sono bagnata da quando me l�hai fatto sentire addosso? -E mi si addossò per baciarmi con furia. Inizialmente e istintivamente feci resistenza ma poi cedetti a quelle labbra voraci aprendo le mie e accogliendo la lingua invasiva. Mi stavo eccitando, le misi le ...