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Avventura sotto l'ombrellone
Data: 27/07/2020, Categorie: Etero Autore: suve
... mani sul sedere, stringendolo da sopra il costume e la tirai a me, facendole sentire ancora la mia virilità sempre più turgida.Ci baciammo per un minuto strofinandoci l�uno contro l�altra, poi Agata si staccò da me.- Lo voglio vedere, non sai quanti anni sono che voglio vederlo -Si inginocchiò e mi tirò giù il costume. Il mio cazzo balzò fuori davanti al suo viso. Agata pareva estasiata.- Bello, bello, proprio come me lo immaginavo - e si tuffò con le labbra su di esso mettendoselo in bocca oltre la metà. Iniziò un pompino raffinato in cui si vedeva l�esperienza che aveva. Mi portò all�orlo dell�orgasmo due volte bloccandomelo con un pizzico sulle palle quando ormai credevo di venirle in gola, sembrava percepisse tutte le mie sensazioni, sapeva quando accelerare e quando rallentare il movimento della sua bocca per donarmi il massimo piacere. Mi godetti quel pompino fantastico per diversi minuti e poi Agata mi lasciò libero, alzandosi e spingendomi verso un materassino.- Ora lo voglio dentro, lo voglio sentire tutto questo bel cazzone che hai -Ero un oggetto nelle sue mani, non che la cosa mi dispiacesse ma non ero abituato a essere dominato.Mi fece stendere sul materassino e si accovacciò sopra di me. Con una mano mi impugnò il cazzo, con l�altra si scostò di lato il costume e mi prese dentro tutto, scendendo lentamente fino a sedersi sul mio ventre. Restò un minuto ferma, assaporando la presenza ingombrante in lei e poi prese a salire e scendere.Vedevo la sua figa aperta, ...
... piena di me, le sue labbra estese intorno al mio cazzo quasi a mangiarlo, il suo clitoride molto pronunciato che sporgeva come un minuscolo cazzetto. Lo accarezzai e Agata mugolò agitandosi scompostamente. Era venuta così, dopo pochissimo tempo. Si sedette ancora su di me respirando forte, le mani a stringersi i seni da sopra il costume, a pizzicarsi i capezzoli duri che bucavano la stoffa. Poi riprese a muoversi, lentamente si alzò e riabbassò ogni volta fagocitandomi completamente. Era bollente, la sentivo, e vedevo i suoi umori scorrere sulla mia asta quando era all�apice dalla traiettoria. Mi sentivo quasi violentato, trattato come un bastone rigido da usare a piacimento, ma era una cosa piacevolissima, il rumore umido che producevamo era eccitante quanto la sensazione sul mio cazzo. Agata intensificò i movimenti portando una mano al clitoride, reggendosi con l�altra mano per non perdere l�equilibrio, perfetta amazzone sopra me che mi sentivo un po� stallone un po� tappeto. Si toccava con foga, inarcando le reni, scuotendosi tutta. Mi implorò:- Muoviti, muoviti, ti prego�. Muovitiiiiiii -L�accontentai. Le mani sulle sue anche per guidare il movimento iniziai a sgroppare, andandole incontro con forza quando scendeva, producendo un rumore osceno e eccitante di carne contro carne. Non ce la facevo più sentivo avvicinarsi l�orgasmo. Agata scese un�ultima volta e si fermo, il mio pene profondamente piantato in lei, muovendo le anche avanti e indietro freneticamente, la mano ...