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Federica 25
Data: 27/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Italy456987
Mi svegliai sul mio letto a pancia in giù col culo nudo all’aria e nessuna traccia né dei cetrioli né degli zii . Mi toccai il buchetto con un dito e lo sentii chiuso (avevo paura che dopo la giornata di ieri sarebbe rimasto spalancato per sempre) ma anche dolcemente arrendevole, perché bastò premere un attimo e il mio dito fu accolto con dolcezza e senza sforzo. Dovevano avermi lavato e portato a letto e anche umettato il sederino senza che io mi accorgessi di nulla. Mi alzai per fare colazione mettendomi una maglietta e basta, mi piaceva troppo l’aria sulle chiappe e mi appoggiavo dovunque col culetto mentre preparavo. Feci colazione col culo nudo appoggiato alla sedia, ormai felice del mio corpo voglioso e senza più l’ombra di sensi di colpa: avevo voglia di mostrarlo a chiunque e mi struggevo dalla voglia che qualcuno me lo toccasse. Mi accarezzavo le chiappe in continuazione, ero diventata una ninfomane….. Oggi sarebbe stato il mio primo giorno di lavoro come Federica e anche se percepivo un po’ di timore ad andare in giro vestita da donna e poi a rapportarmi con Rocco, una parte di me non vedeva l’ora. Andai in bagno e poi mi lavai bene il sederino con il tubo della doccia, resistendo volutamente all’idea di toccarmi anche se l’uccello mi faceva male da come ero eccitato. Orami infilarmi l’acqua calda nel sedere mi piaceva da impazzire. Mi preparai con cura indossando l’altro vestitino che avevamo comprato al centro commerciale che mi stava ...
... ancora più corto e aderente e lo indossai senza mutande…..ormai ero fuori controllo. Avevamo comprato anche un reggiseno della prima misura che io imbottii con un po’ di ovatta. Fui costretto a legarmi il pisello attaccato alla pancia con un filo che mi girava intorno ai fianchi per evitare che spuntasse un bozzo dal vestitino. Mi feci le codine, mi truccai appena gli occhi e mi misi il lucida labbra. Uscii velocemente di casa sgattaiolando furtivamente perché mi era rimasta un minimo di ragionevolezza che impedì alla parte di me più sfacciata di farmi una passeggiata in piazza per vedere se il mio abbigliamento riscuoteva successo. Andai subito verso la campagna e feci il giro lungo passando dal lago per essere al riparo da incontri casuali. Camminavo sculettando tra i campi accarezzandomi il culetto che ormai era il mio vanto, non mi vergognavo più della sua forma anzi ne ero felice. Ad un certo punto sentii dei rumori provenire dal lago e avvicinandomi furtivamente vidi un signore che stava pescando ed aveva appena preso un bel pescione che era la causa dei rumori che avevo sentito. Non mi sembrava del paese, comunque lui non mi aveva visto ed io potevo proseguire tranquillamente per la mia strada ma ero in leggero anticipo e………ormai la mia trasformazione mi aveva resa troppo troia…….quindi mi avvicinai sorridente alla sua postazione. “Buon giorno…..che bel pescione grosso!!!! Bravo!!” Lui si girò un po’ spaventato ma appena mi vide il suo viso ...