1. Federica 25


    Data: 27/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Italy456987

    ... mi dette la gratificazione di cui avevo bisogno…mi guardò come fossi una fatina dei boschi e lui un satiro ma rispose gentilmente:
    
    “ciao bella bimba hai visto che bello? Come ti chiami?”
    
    “Federica e lei?”
    
    “Antonio” disse alzandosi e stringendomi la mano.
    
    Era veramente grosso e imponente e doveva avere più di 60 anni.
    
    Io avevo circa 15 minuti e avevo già deciso che volevo anche il suo uccello (li volevo tutti!!!)
    
    Quindi dovetti giocarmi le carte in maniera spudorata perché prima gli facevo capire che ero a sua disposizione e più tempo avrei avuto per giocare con lui.
    
    Mi girai andando verso il pesce che era nel retino immerso nell’acqua del lago e chinandomi in avanti con le gambe tese in modo da mostrargli il più possibile (e credo che si vedesse anche il sederino senza mutande), girai il capo verso di lui e chiesi con la voce più dolce possibile:
    
    “lo posso toccare?”
    
    Lui rimase senza parole per un po’ e rimanemmo immobili entrambi finchè vidi distintamente il davanti dei pantaloni che prendeva forma e ci indugiai un po’ con lo sguardo come se la domanda non fosse riferita al pesce.
    
    Schiarendosi la voce, borbottò:
    
    “certo certo tocca pure quello che vuoi….”
    
    E il bozzo davanti cresceva.
    
    Io mi girai verso il pesce chinandomi ancora di più e poi mettendomi spudoratamente in ginocchio mostrandogli veramente tutto il sedere in modo così svergognato che non poteva far finta di nulla.
    
    Mi aspettavo una sua manona sul culetto da un momento ...
    ... all’altro ma non succedeva niente.
    
    Provai anche a dimenare le chiappe fingendo di giocare col pesce ma niente.
    
    Quando mi voltai di nuovo era sempre lì fermo ma con un bozzo veramente visibile fra le gambe.
    
    Probabilmente, non voleva rischiare di farsi beccare con una minorenne e allora mi giocai il tutto per tutto.
    
    “senta mi scusi le devo fare una domanda”
    
    “dimmi” disse avvicinandosi finalmente a me.
    
    Io allora sempre rimanendo in ginocchio mi avvicinai fino a 20 cm dal davanti dei suoi pantaloni e alzando la testa verso di lui dissi:
    
    “volevo sapere se si era accorto che sono un maschietto…..”
    
    “Eeeehhhh??!!! Cosa?!!! Davvero? No!!!”
    
    “allora vuol dire che sono carina come ragazza?”
    
    E dicendolo mi avvicinavo sempre di più alla protuberanza della quale iniziavo a percepire il calore……
    
    Lo vedevo in difficoltà estrema come se stesse cercando di capire se era un uomo veramente fortunato e se ci fosse qualche trucco pericoloso da cui guardarsi.
    
    Nel frattempo mi alzai e strusciandogli in maniera fintamente involontaria il sederino sul pacco, gli presi una manona e me la poggiai su una natica da sotto il vestito.
    
    “senta, sembra davvero di una ragazza? La prego sia sincero mi dica la verità….”
    
    Come se si fosse finalmente svegliato da un incantesimo, sentii la mano che mi afferrò la mela con forza e mentre l’altra mano faceva altrettanto e iniziò a pastrugnarmi il sedere aprendolo e chiudendolo soddisfacendo finalmente il desiderio terribile che avevo ...