1. Scout : guardoni


    Data: 28/07/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: skizzoinfoiato

    ... molta libertà era molto sicuro, una proprietà privata molto estesa che ci veniva data per quest'occasione.
    
    Eravamo pure abbastabza certi di dove sarebbero potuti andare, c'erano due casotti di posta per la caccia, molto verosimilmente si sarebbero recati in quello più infrattato per la caccia al cinghiale per avere l'intimità necessaria.
    
    Era un posto scoperto un paio di anni prima almeno da noi.
    
    Camilla era della squadra avversaria...ma io ed Edo non ci curammo molto della cosa, appena ci fu possibile andammo subito presso il casotto, ce ne erano due... restammo nascosti non sapendo quale avrebbero scelto.
    
    Calò sera... tratatndosi di una sorta di guerra, e potendo far prigionieri nessuno avrebbe fatto caso al momento alla nosra assenza.
    
    Le ore passavano... che avessimo sbagliato? Una probabilità.
    
    Il silenzio e la cupa notte erano davvero opprimenti, ci tenevamo compagnia... sussurrandoci per l'ennesima volta i nostri ricordi dei due.
    
    Ad un tratto eccoli i due.... il camminare sulle voglie ci avvertì del loro arrivo ed entrammo in rigoroso silenzio.
    
    Arrivarono tenendosi per mano, forzarono il lucchetto a chiudere, entrarono chiudendo la porta alle spalle.
    
    Al mattino, appena arrivati, preparammo la scena, praticando dei fori su tutte le pareti a varie altezze per farci godere a pieno di cosa sarebbe successo all'interno.
    
    Avemmo l'impressione che anche la loro alcova d'amore fosse stata in precedenza già preparata, c'era un lettino pieghevole, e una ...
    ... lampada elettrica che dava luce.
    
    I grandi spazi … di avvistamento e per i fucili, furono chiusi con della stoffa nera.
    
    Si baciarono una volta finito.
    
    Lo spazio restava angusto ma eravamo più vicini e quindi si riusciva a sentire i discorsi.
    
    Iniziarono a toccarsi da sopra i vestiti.... i primi indumenti a volare per terra furono le mantelle seguite a ruota dalle giacca di entrambi... si baciavano frequentemente toccandosi abbracciandosi per sentire sotto le reciproche mani il contatto del corpo altrui.
    
    Camilla tirando con forza tolse d'un colpo camicia e maglione a Piero che rimase a torso nudo, lui ricambiò sbottonando con estrema lentezza per gustarsi ogni millimetro di pelle che da sotto emergeva.
    
    Mossa da impazienza fu Camilla a disfarsene aiutandolo, come se ogni indumento avesse un peso insopportabile.
    
    Piero fece per mettersi in ginocchio.
    
    “No! Fermo!” … “ faccio io!”, si inginocchiò.
    
    Le mani andarono a massaggiare la protuberanza che si mostrava dal tessuto jeans dei pantaloni.
    
    Lo massaggiò a lungo, Piero da impaziente e materialista fece per sganciare la cintura, ma fu interrotto da lei.
    
    “Fermo.... ho detto... ho detto ci penso io!”.
    
    Riprese a percorrere i contorni del cazzo.
    
    Con una lo massaggiava con l'altra tirò giù la zip.
    
    Si sentì lo scendere della zip dente dopo dente, la mano si insinuò all'interno dei pantaloni.
    
    Continuò a massaggiarlo così, poi, con entrambe le mani, lo estrasse.
    
    Il cazzo di Piero fece mostra di ...
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