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Idraulico porco all'uscio
Data: 28/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: ale-luca74
... chiappe. Fu in questo modo che sentii il cazzo di Roberto indurirsi ulteriormente, con la cappella ancor più turgida prese a scoparmi la bocca a tutta velocità con colpi di reni ben assestati finché di lì a breve iniziò a smadonnare e con urletti neppure trattenuti, urlò: “sborroooo!” dandomi appena il tempo di allontanare la bocca dal cazzo così da poter vedere i fiotti di sperma finirmi in bocca, sul naso, sulle guance, tra i capelli. Contrariato Roberto mi guardò disgustato e mi disse: “Frocetta. Dovevi berlo lo sborro! La prossima volta la berrai tutta o saranno cazzi tuoi!” e così dicendo si richiuse la tuta senza neppure chiedermi di poter andare in bagno a lavarsi. In bagno ci andai io. Dopo pochi minuti mi passò davanti e, senza neppure salutare mi disse: “Io ho finito. Vado”. Non aveva fatto nulla al termosifone. Aveva soltanto aperto la valvola, aveva fatto uscire un po’ d’acqua e dopo esser venuto se ne andò senza far null’altro in nessun’altra stanza o negli altri appartamenti della nostra scala. L’intervento era solo una scusa per poter farselo succhiare. Sulla scrivania però c’era in bella vista un pezzo di foglio strappato maldestramente da un quaderno aperto con su scritto un numero di cellulare. Appena memorizzato il numero, attraverso WhatsApp appurai che il numero era il suo. Immaginandolo in qualche pub ad ubriacarsi evitai di mandargli subito messaggi per non creare imbarazzi. Rientrando a casa, dall’auto lo vidi davanti al pub di quartiere ...
... intento a salutare gli amici pronto a tornare a casa, gli mandai un messaggio con scritto: “Ciao Sono Andrea. Ti è piaciuto quello che ti ho fatto oggi? A quando la prossima volta?” Mi rispose immediatamente di non mandargli mai messaggi se prima non mi avesse scritto lui. Gli dissi di non preoccuparsi che lo avevo contattato perché avevo visto che stava per rientrare a casa. “Ok ad ogni modo, aspetta sempre che ti contatti io se ne avrò ancora voglia e se mi vedi in giro, evita di salutarmi e fai sempre finta di non conoscermi”. Passarono diverse settimane prima che si facesse risentire. In realtà alcuni messaggi nel cuore della notte me li aveva anche mandati. Mi domandava se mi mancava il suo cazzo e se non avessi desiderato ancora succhiarglielo e se ero pronto per bere il suo sborro. Mi aveva persino mandato alcune foto del suo cazzo in pieno tiro ma di appuntamenti nulla. Quando lo incontravo nei pub lo evitavo come richiestomi, ma mi lasciava un po’ perplesso il fatto che sempre più spesso mi additasse quando era in compagnia. Una sera poi, all’uscita dal pub lo incontrai in strada che pisciava. Mi chiamò. “Hey tu, guarda qua”. “…Ti piacerebbe che lo facessi volare nella tua bocca questo elicottero?” E tutti giù a ridere. Intuii subito che c’era qualcosa di strano. Il pomeriggio seguente mi arriva l’attesissimo messaggio. “Ciao. Se vuoi succhiarmelo, stasera fatti trovare alle 21:30 nel parcheggio del cimitero dietro al bidone della spazzatura”. Alle 21:15 ...