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Dal cinema eden al sexy shop!
Data: 30/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: PinoDell99
... giudicare dalle foto sulle confezioni esposte, erano in vendita per i maschi che amavano il travestimento o per i transessuali. La scoperta mi eccitò ancora di più. Ero da sempre affascinato dai trans e dai trav. Guardavo le calze con sempre maggiore attenzione e fui colpito da un modello che mi sembrava strano, guardandolo sull’espositore. La figura riprodotta sulla confezione mi chiarì la funzione di quelle fasce sulla sommità delle calze. È come se ci fosse un reggicalze incorporato e davanti e dietro di fossero due aperture dalle quali spuntava un gran bel cazzone e un bel paio di chiappe. Cercavo di immaginare che effetto avrebbero potuto fare se le avessi indossate io. Avevo avuto un’unica esperienza in tal senso, avendo indossato delle calze autoreggenti e delle mutandine di pizzo, durante un incontro avuto qualche anno prima, ma il ricordo era ancora vivo e mi sarebbe piaciuto ripetere l’esperienza. Continuai, per un po’ a perlustrare il negozio ma la mia attenzione ricadeva sempre nel settore della biancheria intima femminile, Pensai addirittura di dire che stavo cercando della biancheria per la mia fidanzata se il commesso me l’avesse chiesto. Di lì a poco, altro ingresso nel negozio. Un uomo di colore, di mezza età. Si guardò intorno incrociando anche il mio sguardo per qualche istante. Poi, lentamente, si diresse verso il settore dell’abbigliamento di pelle. Stavo guardando ad uno ad uno i modelli di collant e di calze esposti quando, non me ne ero accorto, il ...
... commesso, dietro di me, mi chiese se avevo bisogno di aiuto nella scelta. Mi sentii avvampare per un attimo prima di ritrovare la parola e ringraziare spiegando che stavo solo curiosando. Mi sorrise gentile e, guardandolo meglio, mi accorsi che era un bell’uomo di circa 40 anni, pensai, poco più basso di me. Io, all’epoca, ero alto circa 175 e avevo un fisico molto snello. Avevo i capelli castani, un po’ lunghi sulle spalle e, la parte più intrigante del mio corpo, cazzo a parte, era il mio culo, alto e un po’ sporgente, che avevo ereditato da mia Madre. Dopo la mia spiegazione, il commesso iniziò a sitemare alcuni indumenti che non si trovavano nel posto giusto, in giro per il locale. Ogni tanto, non era solo una mia impressione, mi guardava fingendo di farlo in maniera distratta. Io continuavo a guardare i collant, che mi incuriosivano ed eccitavano allo stesso tempo, quando feci uscire dall’espositore un paio di collant neri che avevano, in alto, come delle fasce di nylon incrociate. Li tenevo alti, davanti a me, reggendo la gruccetta, per capire come si sarebbero dovuti indossare quando il commesso, ritornato sui suoi passi, si avvicinò e mi disse che mi avrebbe aiutato a trovare la mia misura. Così fece, nonostante il mio imbarazzato tentativo di fingere che non li stavo guardando per me. Mi porse quella che valutò essere la misura adatta al mio fisico, dopo un rapido sguardo da parte sua e mi indicò la cabina per poterli provare. Si spostò di lato di un paio di metri, ...