-
Dal cinema eden al sexy shop!
Data: 30/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: PinoDell99
... convinsi di aver trovato il locale intrigante che stavo cercando da qualche ora. Mi soffermai, dopo aver attraversato la strada, ad osservare le vetrine e le persone che entravano ed uscivano dal negozio. Mentre fumavo una sigaretta, notai un uomo che rallentò il suo passo in corrispondenza del negozio e, dopo essersi guardato intorno, aprì rapidamente la porta di ingresso e vi entrò. Il modo in cui si era guardato intorno prima di entrare, fu un ulteriore conferma che non si trattava di un normale negozio di camicie e pullover. Aver ricevuto questa conferma alle mie supposizioni contribuì a farmi provare una nuova eccitazione. Mi sentivo irrequieto. Avevo qualche timore di varcare la soglia del negozio, non sapendo cosa mi potesse aspettare ma, la curiosità di capire meglio e la libidine di poter fare una nuova esperienza, ebbero la meglio. Attraversai la strada e, senza ulteriori indugi, entrai nel negozio. Un acuto suono di campanello annunciò al commesso il mio ingresso ma, questi, a malapena sollevò lo sguardo e rispose con un cenno della testa al mio saluto in inglese. Mi guardai attorno e mi resi conto che il negozio aveva diverse caratteristiche. Alla sinistra dell’ingresso, non visibile dalla strada, c’era un’intera parete, sulla quale erano esposti numerosi gadget sessuali: cazzi di diverse dimensioni e colori, vibratori e accessori di cui, all’epoca non conoscevo nemmeno bene la funzione. A destra dell’ingresso, invece, c’erano diversi espositori di ...
... abbigliamento particolare. C’erano altri manichini, come quelli in vetrina e diversi raccoglitori con abiti divisi in sezioni: calze, intimo femminile, abbigliamento di pelle e così via. Al centro del locale, su alcuni tavoli e su alcuni ripiani, trovai alcuni oggetti che attirarono la mia attenzione. Si trattava di cazzi di gomma di diverse forme e dimensioni ma prevalentemente di colore nero. Mi avvicinai ad uno di questi banchi, fingendo curiosità, per toccare uno di questi cazzi che mi attirava particolarmente, per come riproduceva esattamente un cazzo vero. Era marrone scuro, sembrava il cazzo di un negro poggiato lì sul tavolo. Lo presi in mano, mentre con la coda dell’occhio guardavo nella direzione del commesso che, tuttavia, non badava a me, distratto dalla lettura di una rivista. Incredibile! Aveva la stessa consistenza del mio cazzo duro. Mi sembrava favoloso. Cominciai ad immaginare cosa avrei provato con quel cazzo infilato nel culo. Nel mentre ero immerso in questi pensieri, fui distratto dal suono acuto del campanello d’ingresso. Un uomo grasso, dall’aspetto mi sembrò un tedesco, entrò e si diresse, senza neanche salutare, verso la parete delle videocassette. Posai sul ripiano il favoloso cazzo di gomma e, girandomi un po’ intorno, fui colpito da un appendiabiti pieno di calze e collant femminili. Pensai che forse una donna si sarebbe imbarazzata ad entrare in un negozio come quello per acquistare delle calze. Guardando meglio, mi resi conto che quelle calze e collant, a ...