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Il ferramenta 5
Data: 30/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: PassPa
... tavola e tolsero tutto velocemente, e capii che il tavolo sarebbe stato il luogo dove mi avrebbero usato per il loro (e il mio piacere). Mi tirarono su e mi fecero distendere a pancia in su. Mi strapparono il costume lasciandomi nudo e si misero attorno a me. Il primo cazzo che cominciò a premere sulle mie labbra fu quello di Giorgio e lo feci entrare volentieri, riempendomi la bocca vista la larghezza. Mi afferrò i capelli e cominciò a scoparmi la bocca con colpi secchi, duri, facendomi male. Nel frattempo Amir e il suo amico cuoco si misero ai due lati e mi presero le mani, portandole sui loro uccelli già duri e bagnati. Le mie mani, quasi in automatico, cominciarono a muoversi scorrendo sulle loro aste lucide dove sentivo la consistenza e le vene pulsanti. Il biondo mi allargò le gambe e cominciò a leccarmi il buco del culo, passando prima la lingua con forza e poi insinuando la lingua dentro e scopandomi con essa (non aveva solo il cazzo lungo, ma anche la lingua….). Come al solito chi aspettava il momento giusto godendosi la scena era Carmelo che seduto in disparte si toccava il cazzone. Iniziò un vero e proprio girotondo. Giorgio uscì dalla mia bocca lasciandola dolorante per via delle dimensioni del suo uccello e bagnato dalla mia saliva lo mise nella mia mano al posto di quello di Amir che si spostò in mezzo alle mie gambe e cominciò a leccarmi il buco già umido dalla saliva del biondo alternando lingua e dita. Il biondo mise il suo cazzo nell’altra mia mano e di ...
... conseguenza l’amico cuoco si posizionò su di me e tenendomi la testa abbassata oltre la sponda del tavolo iniziò a infilarlo dentro la bocca piano piano volendo arrivare sino in fondo. Il cazzo del cuoco, come già detto, non era solo lungo, ma anche grosso. Quindi l’operazione non era facile. Ogni tanto si fermava perché sentiva che avevo dei conati, ma producevo tanta saliva e a poco a poco riuscì nel suo intento…. Sentii la punta della cappellona toccare il fondo della mia gola e appena capì che era entrato tutto iniziò a scoparmi, tenendomi la testa ferma in modo da poter usarmi per bene. Ero come in trance. Godevo senza toccarmi e sentivo che avevo il cazzo, che per dimensioni scompariva in confronto con tutti quelli che erano attorno a me, durissimo e con la cappella coperta di presperma. Ma a nessuno interessava e a me andava bene così. Dopo un poco il girotondo continuò e così fecero per molto tempo sino a quando ritornarono nella posizione iniziale e mi ritrovai, nuovamente, il cazzo di Giorgio in bocca. Sentii che il biondo non stava più usando solo la lingua, ma utilizzava le dita per allargare il mio buco e alle due dita che facilmente entravano ne aggiunse prima una terza e poi la quarta facendo entra e esci imitando la scopata. Fu un attimo e fece scivolare dentro anche il pollice cercando di forzare e far entrare la mano. Avvertivo dolore e fastidio, ma non potevo muovermi. Giorgio mi teneva ferma la testa scopandomi, e Amir e il suo amico oltre a mettermi i ...