1. Il prezzo di un aiuto


    Data: 03/08/2020, Categorie: Etero Autore: Richy

    Tempi universitari, quando finisce quel periodo tranquillo del ciclo di lezioni e inizia la fase d'esami, in cui non basta blindarsi in casa per studiare, ma bisognerebbe staccare ogni dispositivo elettronico: notebook, cellulare, televisione e perfino il telefono di casa.Quando arrivavano questi giorni, tutto diventava incredibilmente lento, chiuso com'ero nella mia stanza e isolato dall'ambiente esterno, quasi incapace di distinguere il giorno dalla notte. Chi mi conosceva mi dava per disperso, i miei stessi amici smettevano di cercarmi abbandonando ogni speranza di ricevere una risposta. Era tale lo stress per questo isolamento che smettevo anche di dormire alla notte, le mie ore di sonno si potevano contare sul palmo di una mano.Fortunatamente tanta dedizione portava anche i suoi risultati anche se per me la vera ricompensa era la riconquista della libertà, della possibilità di tornare ad uscire.In quel mio stesso periodo Elena stava preparandosi agli esami di stato, e fresco com'ero di studio, aveva chiesto il mio supporto per aiutarla a prepararsi. Il suo, era stato un gesto disperato più che una richiesta ad un amico. Era ormai passato più di un anno dalla sua "famosa" festa di compleanno in cui l'avevo umiliata dimostrandole tutto il mio egoismo, da quella volta nulla era più stato lo stesso tra di noi, probabilmente questo fu il motivo per cui le sue prime richieste di supporto arrivarono prima tramite messaggi, poi mezzo posta elettronica.Avevo sempre risposto ...
    ... volentieri alle sue domande, lei mi inviava scansioni di suoi appunti che stampavo e commentavo nel modo più completo possibile. Nella prima settimana mi inviò due o tre timide e-mail dove chiedeva poche cose, ma col passare del tempo divennero pagine di richieste di chiarimenti e domande davvero importanti. Fu così che passammo alla chat di Skype, dove divenne più immediato interagire tra noi, aiutando molto a sciogliere quell'imbarazzo che c'è tra due persone che sanno di non sentirsi da tanto tempo. Superato questo scoglio infatti tornammo a parlare come vecchi amici, una bella soddisfazione per chi l'ha vissuta questa esperienza, ridendo e scherzando come se fossimo amici da una vita.Gli ultimi giorni prima dell'esame anche lei li aveva passati nell'isolamento, come le avevo insegnato io, su skype risultava offline da un bel po' di giorni e sinceramente non ricordavo nemmeno la data esatta della sua prova, finchè una sera mi mandò un sms: "vieni su skype!"-Allora com'è andata?-eh... credo sia andata bene!-Come credi? O sì o no?-uhmm si dai, anche se mi son rimasti mille dubbi riguardo certe domande.-ovvero?-be anzichè scrivere qua, ti va di venire qua dai miei così ti spiego tutto davanti ad una tazza di thè caldo?Esitai un istante, la sua offerta era allettante, sapevo cosa rischiavo andando da lei, i miei impulsi avevano sempre preso il sopravvento quando avevo lei di fronte nonostante tutte le mie buone intenzioni. Erano settimane che ci scrivevamo e mi piaceva quella ...
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