1. Il prezzo di un aiuto


    Data: 03/08/2020, Categorie: Etero Autore: Richy

    ... puttana perchè ti chiedo aiuto per studiare? la persona pessima qua sei tu che mi hai usato per il tuo piacere personale! Concludendo l'affermazione mollandomi uno sonoro ceffone che mi fece anche parecchio male.Rimasi di stucco, non avevo mai visto tanta aggressività da parte sua, ero stupefatto, anche lei quasi si stupì della sua reazione violenta. Caddè il silenzio, rotto qualche istante dopo dalla voce di sua madre dal piano superiore:-Ehi cosa succede Elena?-No niente ma' torna pure a letto.-va bene ma non fare casino che è tardi.-si va bene - poi rivolta a me - dai torniamo in cucina, il nostro thè non è ancora finito.La seguì di nuovo in cucina, dove riprese a parlare.-Perdonami dello schiaffo, ma non sono arrabbiata per quello che mi hai fatto, ma per quello che mi hai reso.-Che intendi dire?-Be, dopo di te ho avuto altri ragazzi, più belli, simpatici e gentili. Mi hanno coccolata e viziata in ogni modo, tutto era meraviglioso. Ma quando mi ritrovavo a far sesso con loro, sentivo che mancava qualcosa, non mi sentivo appagata e pretendevo sempre di più, qualcuno è scappato dicendo che ero una ninfomane, altri che ero malata a chiedere certe cose e non arrivavano mai in fondo. Mi mancava come mi facevi sentire tu, sapevi sottomettermi come nessun'altro c'è riuscito.-Be... lo sai che amo veramente tanto il sesso, adoro raggiungere il limite nelle situazioni per provare a superarlo.-Ecco appunto! questo mi hai fatto, mi hai reso come te, malata di sesso!-ahahah ed è ...
    ... questo il tuo trauma? ahahahah-smettila di ridere! è una cosa seria per me!Ma in realtà anche il suo ghigno s'era trasformato in un sorriso che a stento tratteneva.-Per piacere, non c'è niente di male nel pensare sempre al sesso.. Non dirmi che stasera mi hai invitato qua soltanto per parlare senza pensare a quello che avremmo potuto fare dopo..-ma cosa dici? con te di nuovo mai.... ma cosa vuoi??In piedi di fianco a lei, le sorridevo candidamente:-Me l'hai appena detto tu che ti ho reso come me quindi non fare finta di nulla perchè so quello che vuoi in questo istante.Sciolse definitivamente ogni riserva sorridendomi mentre allungava le mani sui miei jeans per slacciarmeli.-Ecco cosa mi mancava, la tua sfrontatezza, sei pronto a farlo anche se ci sono i miei genitori sopra di noi probabilmente ancora svegli..-Bene, in tal caso stai attenta tu a non mugugnare dal piacere mentre me lo succhi. Le risposi sorridendole beffardamente.Aveva già fatto scivolare Jeans e boxer ai miei piedi, con una mano massaggiava le palle, l'altra impugnava il mio pene in erezione tirando lentamente la pelle sopra la cappella.-Mi fai male così, non lo vedi che è secco? Lo devi inumidire. Suggerì.Prese a tazza di Thè e ne bevve un sorso, ma anzichè avvicinarsi con la bocca, guidò la mia cappella nella tazza di Thè ancora caldo, per poi portarsela alla bocca gustandoselo come un biscotto inzuppato e provocandomi scosse di piacere incredibili.Compiaciuta dalla mia reazione, ripetè l'azione fino farmi ...
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