1. Il prezzo di un aiuto


    Data: 03/08/2020, Categorie: Etero Autore: Richy

    ... parvenza di normalità che si era creata.- Dai tuoi? il tempo di prepararmi e arrivo, ci vediamo tra mezz'ora.- Grande! ti aspetto, a dopo!In fondo sarei andato a casa dai suoi genitori, era una buona assicurazione per comportarmi bene, forse.Neanche un'ora dopo ci ritrovammo seduti in cucina da lei, una tazza di thè bollente a testa e una catasta di fogli di appunti sparsi sulla tavola, il frutto del suo studio.-Dai smettila di tormentarti, vedrai che è andata bene, è palese che ti sei fatta il mazzo per superarlo, non puoi non avercela fatta.-Si ma tu non capisci, erano domande veramente difficili, mi hanno chiesto cose che ho fatto cinque anni fa, che a malapena ricordo.-Ma che abbiamo comunque visto assieme, quindi smettila ora e rilassati.-Si uff... hai ragione, ti devo solo ringraziare per l'aiuto che mi hai dato.Era a pochi metri da me, sentivo il suo profumo, come potevo non ripensare alle volte in cui eravamo stati assieme, a quante volte lo facevamo, mi scoprì eccitato ma in fondo era normale, adoravo le scopate con lei, mi stavo perdendo ad immaginarla nuda nonostante l'avessi di fronte a me.-Ehi ci sei?? Ti vedo perso, cos'hai?-Riflettevo sulle tue parole, un anno fa non avresti detto così..Dal lampo nei suoi occhi capì che era pronta ad un'affermazione del genere.-Se ti ricordi bene neanche tu dovresti essermi grata, anzi mi sono data da fare per vendicarmi...Nel corso dell'ultimo anno il nostro rapporto era ormai diventato di pubblico dominio ed alcuni amici ...
    ... erano addirittura arrivati a condannarmi per le mie azioni, giudicandomi stronzo ed egoista. Non che avessero torto, ma avrei preferito si fossero fatti i cazzi loro.-Ma scusa, che intendi dire? che mi hai screditato appositamente per farmi litigare con loro?!-Certo, ho raccontato a tutti quanto mi avessi ingannata e fatto vittima dei tuoi capricci, volevo che tutti sapessero che merda d'uomo tu fossi.Per la prima volta nella sua vita mi stava affrontando confessando quello che pensava di me, aveva buttato fuori quella frase in un solo respiro, infatti era chiaro come si fosse tolta un peso dalla coscienza, il seno seguiva la sua respirazione che si era fatta più profonda, un bel spettacolo grazie alla sua terza abbondante, peccato stessimo per litigare.Anch'io però ero ben alterato, a causa sua ero entrato in conflitto con un paio di amici, ormai persi di vista a causa sua.-Sei tu la stronza vigliacca! e hai avuto pure il coraggio di chiedere il mio aiuto per i tuoi esami, ma vaffanculo! se tu quella che usa gli altri! Le ruggì in faccia, alzandomi dalla sedia e dirigendomi verso la porta d'ingresso. -E pensare che ero venuto qua per farti rilassare, ben sapendo di quanto ce ne sia bisogno dopo una dura prova e invece scopro che tu mi accoltelli alle spalle, puttana!Era rimasta seduta fredda ad osservarmi mentre stavo uscendo, ma la mia ultima affermazione la fece arrabbiare a sua volta, scattò in piedi raggiungendomi sull'uscio di casa.-Eh no, non ci sto bello, sarei io la ...
«1234...7»