1. Cinquanta sfumature diverse


    Data: 07/08/2020, Categorie: Etero Autore: IlBaroneRosso

    ... sdraiarsi per le sue visite, le sue manipolazioni, le sue operazioni.
    
    Gli altri giochi, poi, e ne conoscevano a iosa di giochi proibiti, l’interrogatorio, lei nei panni del poliziotto, lui in quello del criminale che deve confessare.
    
    E l’inquisizione spagnola e la tortura.
    
    E Cleopatra e lo schiavo.
    
    E la padrona e il cameriere.
    
    Perfino la contessa e l’autista Ambrogio, come avevano visto in pubblicità, alla televisione.
    
    Avevano fatto sesso la prima volta quando avevano meno di dodici anni, ma anche molto prima avevano avuto altri piaceri sessuali, altri tipi di rapporto, tutti basati sul ruolo della dominatrice Margherita, e su quello dello schiavo sottomesso, Claudio.
    
    Il giocattolo preferito da Margherita era il corpo di Claudio.
    
    A lui piaceva il tocco anche brutale della mano di lei, il misto di dolore vero, magari sopportabile, e la paura del dolore successivo, forse più forte, chissà?
    
    La gioia e la vergogna anche, e l’insieme di sensazioni che lei gli provocava: grazie a lei aveva scoperto piaceri che non immaginava, le strizzate sui capezzoli mentre scopavano, gli schiaffi a mano aperta, il frustino dell’equitazione sui glutei, la strizzata leggera dei testicoli, e altre ancora.
    
    Per anni avevano continuato le loro pratiche, ormai diventate la loro seconda vita, la loro trasgressione privata,
    
    Claudio non ne aveva parlato a nessuno, nemmeno lei l’aveva fatto.
    
    Anche l’ultima volta che si erano visti da soli era finita così.
    
    Claudio ...
    ... stava partendo per Roma, la madre gli pagava un anno di Scuola di Recitazione, visto che ormai avevano capito tutti, mamma compresa, che non aveva né la stoffa, né l’interesse, né la predisposizione per gli studi in genere, tanto meno per il diritto e i codici.
    
    - Cosa dice la tua ragazza, ora che vai a Roma? Vi siete lasciati? - .
    
    - No, prima vediamo come va a finire - aveva risposto lui - magari ogni tanto lei viene a trovare una sua cugina, che sta a Roma, poi bisogna vedere se riesco ad entrare in Accademia e se riesco a fare qualcosa di buono. Certo se rimango lì, prima o poi ci lasceremo.
    
    E tu, Margherita? Tutto bene con il tuo ingegnere?- .
    
    - Stiamo cercando casa, dovremmo andare a convivere, poi ci sposeremo, io vorrei finire l’Università prima, ma lui ha fretta - .
    
    E come ogni volta, mentre parlavano delle loro avventure, dei progetti già precisi e definiti quelli di Margherita, incerti e nebulosi quelli di Claudio, mentre parlavano del più e del meno, alla fine era sempre Margherita a prendere l’iniziativa:
    
    - Non faremo più i nostri giochi proibiti, vero Claudio? - .
    
    - No, non più, a meno che tu non voglia venire a trovarmi a Roma - .
    
    - Ti piacerebbe? - .
    
    - Sì, molto, e mi mancherai. E tu? Farai le stesse cose con il tuo fidanzato? - .
    
    - Sei matto? No, è una cosa solo nostra, appartiene a me e a te, e anche tu, non devi farlo con nessuna, promettimelo - .
    
    - Certo, Margherita - .
    
    - Ma tu, Claudio, dimmi, quale gioco ti piace di più, tra ...