1. Scena del crimine


    Data: 07/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... colletto aperto di due bottoni e le maniche rimboccate (gli si vedeva un folto pelo sul petto e sulle braccia). Questa volta non me lo aspettavo e sono rimasto ancora di più a bocca aperta. Quando mi sono ripreso
    
    “Oh, è lei. Mi scusi, quasi non l’avevo riconosciuta senza divisa. Prego si accomodi” ed andiamo ancora in salotto ed ancora si è toccato il pacco nel sedersi a gambe aperte.
    
    “Immagino che anche oggi tu sia da solo in casa”. Io ho annuito.
    
    “Mi preferivi in divisa?” ha aggiunto.
    
    Che domanda! Non sapevo che rispondere o forse stavo analizzandola scelta.
    
    “Adesso sono fuori servizio, però mi sono venuti alcuni dubbi e vorrei farti alcune domande. Ieri ti ho visto titubante nel rispondermi. Ci hai pensato? Hai qualcosa da dirmi?”
    
    “No, riguardo l’omicidio niente. E’ che… quando mi ha detto che sono un bel ragazzo…”
    
    “E’ la verità! Ma sarai abituato a sentirtelo dire”
    
    “Si, vero, ma… detto da lei…”
    
    Si è proteso dal divano fino a mettermi la sua grossa mano sul mio ginocchio. “Detto da me ti ha fatto più impressione? Perché?”
    
    A quel punto sono stato sincero. “Perché anche io trovo che lei è un bel uomo”. Ecco, l’avevo detto.
    
    Si è alzato e mi si è piazzato davanti. Si è chinato, mi ha sollevato la testa con una mano sotto il mento, e mi ha dato un breve tenero bacio labbra contro labbra. Silenzio. Ci siamo guardati. Voleva vedere come la prendevo. Non ho detto niente ed ho socchiuso la bocca. Si è chinato di nuovo per un bacio questa volta più ...
    ... energico. La sua lingua è entrata prepotentemente per prendere possesso della mia. Lingua su lingua, saliva su saliva. Mi sono aggrappato alle sue solide cosce. Si è raddrizzato e si è toccato l’attrezzo. Sotto la stoffa si vedeva la sua presenza molto consistente. Ce l’avevo all’altezza del viso.
    
    “Ecco che effetto mi fai. Lo vedi?”. Mi ha afferrato la testa e se l’è spinta sul bozzo. “Lo senti?”, continuando a strofinarmela sopra. “Questa notte non ho fatto che pensare a te. Ho scopato mia moglie come non facevo da tanto tempo, ma pensavo a te. Che hai fatto, mi hai stregato? Lo vuoi assaggiare? Vuoi sentire che sapore ha? Se è di tuo gusto?”
    
    Non ho detto niente. Ero nel pallone. Lentamente si è sganciato la cintura, si è slacciato il bottone, ha tirato giù la lampo e poi pantaloni e mutande assieme, fino alle ginocchia. Che spettacolo! Le cosce muscolose e pelose, la grossa sacca delle palle gli pendeva sotto una mazza da Oscar ancora in crescita. Non c’ho pensato due volte e l’ho imboccata, cominciando a leccarla e succhiarla facendolo gemere di goduria.
    
    “Ahhh… allora ti piace! Sei finocchio ragazzo, un bellissimo finocchio. Bravo, succhiami il cazzo, succhia. Ci sai fare”.
    
    Prendendomi per i capelli, mi ha sfilato il cazzo dalla bocca ed ha diretto la mia testa verso i coglioni. “Leccami le palle, finocchio. Siii, leccale tutte, puliscile dal sudore. Pesale con la lingua. Sono di tuo gusto?”.
    
    Io annuivo con mugolii e lui, nel frattempo si è tolto la giacca e ...
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