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Scena del crimine
Data: 07/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... slacciato la camicia. Lo guardavo da sotto e sono rimasto affascinato dal suo corpo perfetto, solo un po’ di pancetta dovuta all’età. Tutto era coperto di pelo che si distingueva più denso all’altezza del torace e lungo una linea che raggiungeva il pube, anch’esso molto folto. Mi ha quindi preso la testa tra le mani e mi ha ficcato la mazza in bocca, che aveva raggiunto delle dimensioni che non avevo mai visto. Ho dovuto aprire il più possibile per farla entrare, ma poi voleva forzarmi la gola. Tanto ha spinto che mi è entrata nell’esofago, strozzandomi. Mi è mancato il respiro e l’ho guardato. Una lacrima mi scendeva lungo la guancia. “Respira col naso”. Nessun maschio mi aveva mai usato così, ma lui mi piaceva da impazzire e ho fatto quello che mi ha detto. Ci sono riuscito. Mi ha pompato in gola come fosse una fica e le lacrime continuavano a scendere, mentre in bocca ero stracolmo di muco che mi scendeva sul mento. Mi ha liberato ed io ho tossito ed ho potuto riprendere fiato. Tenendoselo in mano me lo ha puntato sul viso. “Avrei voglia di coprirti di sfaccimma e di fartela ingoiare ma voglio di meglio. Voglio vedere quanto si’ troia”. Detto questo, mi fa mettere in ginocchio sul divano, le mani protese verso lo schienale, il culetto verso di lui, e mi abbassa i boxer, mettendomi a nudo il sedere. Me lo ha agguantato con le sue grandi mani, i pollici nella fessura ad aprirmi e mettere in mostra il buco. Uno sputo e un dito grosso come un piccolo cazzo mi è ...
... entrato dentro e si muoveva su e giù. Non ho potuto trattenere un “Ahhh”. “Che frigni. E’ solo un dito. Vedrai tra poco che ci infilo qui dentro”. E giù a spingere. “Non sei nuovo, lo sento” e le dita sono diventate due ma ormai il mio orifizio si era allentato e ho cominciato a gemere di goduria. “Vedo che apprezzi”. Altro sputo sul buco ed altro sulla mano a bagnare il cazzo per prepararlo. Lo ha appoggiato al buco ma non riusciva ad entrare. Scivolava via. “Dai, rilassati. Apri ‘sto culo”. “Non l’ho mai preso così grosso”, mi sono giustificato. “C’è sempre una prima volta. E’ arrivato il momento di farti sfondare come si deve. Devi farmi vedere quanto ti piace il cazzo”. Ho portato le mie mani dietro ed ho allargato più che potevo le chiappe. Lui, con una mano mi teneva una spalla e con l’altra ha puntato l’obiettivo. Ha spinto con decisione e la punta è entrata. Un’altra spinta e la cappella mi ha slabbrato il buco e si è assestata dentro di me, fermandosi. Il dolore è durato un attimo. Quando ho sentito di essere pronto ho rimesso le braccia contro lo schienale. “Fammi tuo”. Mi ha afferrato per i fianchi ed ha dato una serie di spinte gentili ma decise. Centimetro dopo centimetro è entrato in me. Mi sentivo squartare per quanto era grosso, ma più sentivo dolore e più provavo piacere ad essere scopato da quel tronco venoso. Persi la testa. “Scopami, scopami, dai, dai, forte, forte, forte” e lui è partito a fottermi sempre più forte. “Ahhh, ...