1. Scena del crimine


    Data: 07/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... siii, ti sfondo puttana, ti sfondooo, ti spacco il culooo. Sei una troia, troiaaa”.
    
    Gemevo, godevo, lo incitavo. Il ritmo sempre più forte. Il rumore delle grosse palle sbattute contro di me lo segnavano. Ad ogni affondo mi sembrava di sentirlo in gola. Stava per venire, lo sentivo. Mi stavo preparando ad essere allagato, invece… invece l’ha sfilato di botto, rovesciandomi le budella. Voleva sborrarmi addosso?
    
    “No, ti prego, ancora, scopami ancora”.
    
    “Si, certo che ti scopo ancora, lurida zoccola”. Mi ha girato di schiena, mi ha tolto i boxer e mi ha sollevato le gambe fino alle sue spalle. Sono talmente più basso di lui che non riuscivano a superarle. Questa volta mi è entrato dentro con un’unica spinta, grugnendo come un maiale, ed ha ripreso a fottermi con tutta la forza che aveva. Si è abbassato a baciarmi profondamente. Il suo pelo sul mio corpo. Godevo. Mi sentivo aperto in due. Mi sentivo l’oggetto delle sue voglie.
    
    “Fottimi, fottimi. Non ti fermare. Ahhh, siii, ahhh”.
    
    Ha ritirato su il busto continuando a scoparmi, mi ha afferrato per le caviglie giusto in tempo per vedermi venire abbondantemente sulla pancia, senza toccarmi.
    
    “Godi come una femmina. Ti fotto la fica. Sei la mia troia, prendi, prendi…”. Quattro o cinque spinte da sventrarmi completamente, si è inarcato verso l’alto e un ruggito animalesco ha accompagnato la sua esplosione dentro di me. Un fiume di sborra mi ha riempito la pancia scattando e gridando ad ogni fiotto. Non finiva mai di ...
    ... venire.
    
    Alla fine si è accasciato su di me, svuotato. Ero piegato in due col suo cazzo ancora rigido dentro di me. Ha capito quasi subito che non ero a mio agio in quella posizione e, lentamente, si è sfilato. Quando la cappella è uscita ha fatto il rumore della bottiglia stappata e tanto succo l’ha seguita fuori, come la schiuma dello champagne. Incredibile, ma la vista del suo grosso cazzo, lucido della sua sborra e dei miei umori, mi ha eccitato così tanto che sono venuto un’altra volta. Proprio come una femmina. Come aveva detto lui.
    
    Un attimo di silenzio, poi ha sorriso e mi ha accarezzato la testa. “Sai una cosa? – ha detto con calma – Questa è la prima volta che faccio sesso con un maschio”.
    
    “Davvero?! Non mi sei sembrato così impacciato”.
    
    “Certo, perché so come si fa l’amore. Ma tu… si, si, tu mi devi aver stregato”.
    
    “Ti giuro che io non faccio e non so fare certe pratiche”.
    
    “Eri così eccitante, mezzo nudo. Questo tuo bel corpicino… le tue chiappette. Le ho notate subito quando ti sei girato per accompagnarmi in salotto. Ho sentito subito che il cazzo mi si agitava e, mentre parlavamo, è stato un crescendo. Se non avessi avuto da lavorare, ti sarei saltato addosso e ti avrei fatto mio con la forza. Sono praticamente scappato”.
    
    “Oh povero me. Cosa mi avresti fatto!”, ho detto con ironia.
    
    “Ma non sono riuscito a dimenticarti”.
    
    “Beh adesso che mi hai scopato mi dimenticherai”, dissi con un certo timore.
    
    “Piuttosto adesso non ti dimenticherò ...
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