1. Divento femmina a 40 anni


    Data: 08/08/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Lesbo Autoerotismo Autore: 1948, Fonte: RaccontiMilu

    ... e turgido sotto il suo costume da bagno.Aprii lentamente le gambe e sollevando leggermente il bacino feci in modo che le dita della mano che potessero infilarsi sotto di me e potessero finalmente arrivare dove speravo fortemente.Decisa, infilai l’indice in quel anfratto, che non era la mia altro che la figa, che non aspettava altro che essere sollecitato. Ebbi un movimento brusco che mi provocò un sussulto.L’uomo si accorse di tutto e in pochi secondi vidi il suo sesso sotto pi pantaloncini raggiungere grandi dimensioni. Lo vedevo toccare il suo cazzo da sopra l’indumento e immaginavo la sua sofferenza ed il desiderio di eruttare su di me ed anche dentro di me.Avevo voglia, tanta voglia. Avrei occupato la mia vagina con qualsiasi cosa perché mi accorsi che l’indice che già mi titillava lentamente il clito, non mi bastava più.Decisi di lasciare la spiaggia ma la voglia di sesso non diminuì. Ero in albergo nella mia stanza, mio marito Giovanni era li steso sul letto a riposare. Non resistevo più ed allora presi l’iniziativa; tolsi dai suoi slip il suo sesso e rapidamente lo accolsi in bocca nonostante l’aspro odore del sudore che solitamente mi dava fastidio. Il cazzo di Giovanni si ingrossò e la pelle del suo glande divenne sempre più tesa al punto che non riuscivo a contenerlo tutto interamente nella mia bocca; i miei giochini lo svegliarono e gli dissi di non toccarmi. In quel momento ero la cacciatrice e non più la preda come è sempre accaduto durante i nostri rapporti ...
    ... sessuali.Ero diventata improvvisamente ingorda di quel grosso arnese e allo stesso tempo infilai tre dita nella mia figa. Per la prima volta mi masturbavo davanti a lui provando una sensazione nuova e piacevolissima. Dovevo ringraziare quel libercolo per ciò che percepivo e che avevo immaginato stando sdraiata in spiaggiaNella stanza riecheggiavano i mugugni di Giovanni ed io, in preda all’estasi di nuove sensazioni e stimoli mai avuti prima, gemevo.Avendo poca esperienza non mi resi conto di quando Giovanni stava per avere l’orgasmo e quindi senza che lui mi avvertisse fuori uscì in modo irruento il suo sperma.Le situazioni lette sulle pagine nella spiaggia si stavano realizzando ed allora quasi contemporaneamente i fremiti di un orgasmo vaginale scossero il mio corpo come una scarica elettrica.Mi stendo al fianco di Giovanni e mi sento sfinita.Solo ora mi ricordo di aver dimenticato di chiedere in prestito alla mia vicina di spiaggia il libro.Erano passate circa due settimane da quel singolo episodio per me cosi sconvolgente e si era rientrati a casa in città il che significava casa, lavoro e qualche scopata matrimoniale d’ordinanza.La vita continuava cosi come sempre lo era stata ma in me il fuoco acceso continuava a bruciare; era un fuoco covante. Giovanni usciva alle otto del mattino e tornava solitamente alle diciannove circa.Io avevo orari diversi e rincasavo verso le 16.Da due anni circa avevamo una ragazza moldava come ragazza alla pari. Il suo nome era Irina.Capirete ...
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