1. I peccati della signora "perbene" 5 - ii parte


    Data: 09/08/2020, Categorie: Etero Autore: cuckold211

    ... godertele quanto e come vorrai".
    
    Così dicendo lo condusse in camera, ove fu nuda in un battibaleno.
    
    Il giovane la imitò e, un po' vergognoso, si mostrò nella sua completa nudità.
    
    Appena le fu accanto, diresse la sua attenzione verso le mammelle frementi; la bocca si spalancò sui capezzoli, evitando di prenderli fra le labbra, per consentire alla lingua di guizzare velocemente attorno alle areole.
    
    Liliana dovette, quindi, prendere atto che l'atavica voce della carne aveva infuso in Simone una precisa intuizione sui preliminari del piacere: stupende sensazioni la avvolgevano e travolgevano, mentre scosse di libidine le attraversavano il corpo, concentrandosi sulla sua femminilità, che emetteva oscenamente vischiosi umori.
    
    Dopo interminabili minuti, in cui le mani del giovane la percorsero tutta, Liliana avvertì la cima del punteruolo farsi spazio fra la peluria ed affacciarsi all'ingresso della vulva anelante.
    
    "Mi fai morire - disse Liliana - presto, dammelo tutto".
    
    Perciò, con impeto, sollevò il bacino, riuscendo ad assorbire la sommità del pene nel condotto più che accogliente della vagina: il glande urtò disordinatamente contro le pareti e le mucose esacerbate, finché l'intero tronco aderì completamente alla matrice lubrificata, schiacciandosi contro l'utero.
    
    "Che bello!" ebbero ad esclamare entrambi contemporaneamente.
    
    Liliana tremando, abbracciò il ragazzo con il massimo trasporto, cercandogli la bocca, succhiandogli la lingua, mentre le ...
    ... gambe andavano a cingergli le reni; si dimenava come un'ossessa, Liliana, e gli mordeva le labbra, folle di felicità.
    
    Da quella volta il giovane puledro non perse occasione per presentarsi in casa di Liliana ed affondare nelle sue intimità.
    
    La cosa non sfuggì alla mamma che, incontrata Liliana in ascensore e ricevuto l'invito a prendere un caffè da lei, espresse certe sue considerazioni: si complimentò, innanzitutto, sulla tonicità del suo corpo e di come i suoi seni stessero su, sebbene privi di reggiseno; che certamente suo figlio era stato conquistato da quelle meraviglie per averlo sorpreso a masturbarsi sul terrazzo, guardando lei, intenta ad innaffiare le piante; poi si vedeva costretta a dover ripulire tracce spermatiche che imbrattavano pareti, pavimento e ringhiera del terrazzino, finché... come per magia, più niente... cosa sarà cambiato?
    
    Infine, bevendo il caffè, concluse: "Spesso, la notte, la sento, signora, e penso che lei è fortunata ad aver un marito così esuberante. Purtroppo il mio dorme ed io, turbata dai vostri gemiti, resto tutta la notte a girarmi nel letto, senza poter prendere sonno".
    
    In effetti le sedute di piacere di Liliana e Franco, non più di due a settimana, in quanto ricorrevano a godute fuori casa, erano vere e proprie orge, durante le quali la coppia raggiungeva più d'un orgasmo.
    
    "Cosa ne pensi, Franco - chiese Liliana - quella donna... non è triste saperla insoddisfatta? dev'essere libidinosa... la invitiamo qualche sera?"
    
    In ...