1. Scalpitanti zoccoli di cammello.


    Data: 09/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Semiramis

    Questa sera voglio fare la guardona insieme a voi. Adoro fare la guardona e credo che tutti coloro che leggono racconti erotici lo siano. La lettureratura erotica è voyeurismo spudorato. Fatta questa premessa, vi racconterò la vicenda di una mia cara amica, quale sarà il mio ruolo? La guardona, ve l'ho già detto. Ho già le mani nelle mutandine per raccontarvi questa storiella simpatica di cui conosco fatti e persone. Non ho trovato alcun manoscritto anonimo da dover tramandare. Questa è tipica scorribanda liceale. È una storia dozzinale, da commedia erotica all'italiana. Eppure, non erano forse onesti quei film? Lo sarà anche il mio racconto di questa sera. Chi non conosce lo zoccolo di cammello? Sfido uno solo di voi a non aver visto una bellissima e gonfia fica scolpita su un indumento aderente, su un leggins. E sfido una sola di voi a non aver provato, almeno una volta nella vita, quella sensazione fastidiosa di avere del tessuto tra le grandi labbra. E quella piacevole vergogna di essere fonte di ormoni in subbuglio, di maschi pieni di testosterone e di bava alla bocca di fronte alla sagoma vaginale scolpita. A liceo ero grande amica de "la regina del cameltoe", R. Non c'era un solo giorno in cui R. non avesse la sua carnosa fica in esibizione. Non usciva di casa già col cameltoe, tuttavia, le sue grandi labbra finivano inevitabilmente per inghiottire i tessuti e si mostravano, tronfie e gonfie, al pubblico sbavante. Non vi nascondo che spesso mi sono immaginata con la ...
    ... bocca persa in quel ficone, ma R. aveva solo un pensiero per la testa, il cazzo. Si diceva di tutto sul suo conto. Quando le altre erano alle prime esperienze lei era già alle terze, quarte. Era una macchina per fottere si diceva citando Bukowski, una mungitrice di cazzi. Questi erano tra alcuni degli epiteti più delicati che le venivano affibbiati dalla mandria di uomini che le sbavavano dietro. Chi l'aveva provata ne era uscito con le ossa rotte. Era una cavalla che montava più che essere da monta. Dunque, era famosa soprattutto per un fatto di cui si era resa protagonista. Una gita a Barcellona in cui era diventata famosa, si era consacrata come vera regina dello zoccolo di cammello. Partì già agguerrita, lo diceva e lo raccontava senza pudore. La sua più grande voglia, il suo desiderio nel cassetto, quella trasgressione che racchiudeva stretta tra le cosce, voleva realizzarla definitivamente. Era decisa a farsi scopare da più uomini. Scelse di persona i candidati. Si dice, tra mito e realtà che si sia spompinata l'intero pullman per Barcellona. Ci credo poco, ma sono sicura che a qualcuno tirò qualche colpo di sega e di bocca. Nicolò e Gaetano furono i prescelti. Li scelse nel pullman, durante il viaggio. Nicolò per conquistarsela dovette prenderle le mani e portarle al cazzo per farle sentire l'erezione. Lei raccontava che lo avesse scelto solo per quel gesto, perché si era dimostrato spregiudicato e pieno di voglie. Gaetano era invece il suo preferito. Aveva fama di ...
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