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Scalpitanti zoccoli di cammello.
Data: 09/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Semiramis
... forte e sonoro, come una sculacciata cattiva mi fece saltare. -Torna a succhiare!- -Sì, Nicolò, continua- Un' altra manata rossa mi venne disegnata sull'altra natica ancora invitta. Nicolò mi scoprì ancora di più. -Tu forse non mi credi, a questa troia si è infilato fin dentro al buco. Guarda che ficone c'ha, stupenda non ho parole- -Leccamela Nicolò, voglio la lingua lì- -Non ci arriva la lingua, è troppo grossa questa fica... sei un troione Ro'- Nonostante tutto Nicolò prese a leccarmela, Gaetano mi afferrò per i riccioli e mi spinse contro il suo cazzo. Con le sue mani grosse mi prese tutta la testa, scopandomi la bocca. Nicolò me la leccava bene, raccoglieva i miei sapori e affondava la faccia nella mia fica. Sentivo quasi il suo naso lì in mezzo, provava a spingermi la lingua dentro. Non mi bastava e quindi cominciai a toccarla, mi trovai il clitoride e iniziai a lavorarmelo. Le mie dita si scontravano con la lingua di Nicolò. Mi portarono sul letto e mi misero a novanta. Sentii solo degli sporchi sputi verso la mia intimità, poi il primo cazzo mi entrò dentro. -Bravi, scopatemi a turno- -Indovina chi ti sta scopando, se sbagli ti becchi una punizione- -Gaetano, ...
... Gaetano- -Troia, allora vuoi essere punita. Hai visto chi era e hai sbagliato di proposito- Mi arrivò un altro schiaffo sul culo, a turno mi schiaffeggiavano e io godevo. Quanto mi piaceva essere la loro puttana, le loro mani grosse mi lasciavano segni e dolore. Questo, tuttavia, era coperto di gran lunga dal piacere. Cambio. Ora mi scopava davvero Gaetano, le sue palle emettevano una sinfonia meravigliosa contro il mio corpo. Lui scopava, lui mi fotteva con tutta la sua forza. Non si contavano le volte in cui in un minuto mi pompava. Cambio. Nicolò, con la sua cattiveria, la voglia di farmi il culo e quelle dita che cercavano di entrare. Tutto troppo bello. Me li spompinai in ginocchio, raccogliendo insulti e palle in bocca. Nicolò mi venne in faccia, mi schizzò perfino nei capelli. A Gaetano lo succhiai io dalle palle, lo pompai fin quando non mi svuotò tutto in bocca. Torno ad essere io, la vostra narratrice. Questo mi hanno riferito di R. Io ho cercato di raccontarvelo,ma ora dovete scusarmi. Questa storia mi è piaciuta, lo dimostrano le mie mutandine e le dita inzuppate. L'orgasmo mi sta salendo e me lo voglio, finalmente, prendere. Spero sia piaciuta anche a voi.