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Scalpitanti zoccoli di cammello.
Data: 09/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Semiramis
... essere un grande chiavatore, si era gia fatto R. e lei non ebbe problemi a sceglierlo. Ma veniamo ai fatti. Io vi racconto quello che posso sapere e quello che si dice di quella sera. Tutti aspettavano quella scopata, come se in Nicolò e Gaetano ci fosse una parte di ogni maschio del liceo. I due si chiusero in bagno per svuotarai le palle prima del grande evento, si diceva che fosse necessario farlo prima. R. era una che in cinque minuti poteva farti venire tanto era sporca e brava a fottere. L'incontro, tuttavia, fu preannunciato da una vera e propria falloforia. Tutti portarono in processione i portatori dei due cazzi che avevano la fortuna di avere quell'incontro con la "maxima vulva". R. apparve, come una dea, sulla porta della sua camera. Due amiche a guardarle le spalle e pronte a cederle la camera per i due leoni da affontare. Tutti la videro, la spaccata grossa e carnosa si ergeva dal basso del suo corpo. La folla si congratulava coi due fortunati, gli apprezzamenti su quel cameltoe meraviglioso permeavano l'aria. A questo punto i due si fecero avanti e la folla prese ad allontanarsi, per rispetto e per non causare guai ai compagni. A questo punto ciò che si dice e che io vi racconto è oscuro, è materia di invenzioni e di porcate che si sono dette ma mi sembra giusto, per raccontarvi meglio, impersonarmi in lei. Sarò solo per voi, Roberta. Quando Nicolò e Gaetano entrarono gli scrutai subito i pacchi gonfi nei pigiami, me li ero scelti bene. Avevo maneggiato i loro ...
... cazzi durante il viaggio eccitandoli. Mi avevano fatto bagnare la fica in un modo più che esagerato. -Te la apro, ti sfondo puttana- Mi dicevano a turno mentre li provocavo e facevo diventare dritti e grossi i loro piselli. Coperta dalla mia fidata compagna uno di loro avevano iniziato a turno a mettermi la mano tra le cosce, la fica mi si vedeva così bene che se non ci fosse stato il tessuto mi avrebbero fatto un ditalino in pubblico. Ora davanti a me sembravano timidi e riservati e io avevo già la fica che mi bolliva. Dicisi di scaldare l'aria e mi avvicinai, presi le loro mani e iniziai a far toccare loro le mie grandi labbra evidenti sul tessuto. Per l'occasione non avevo le mutande e quel leggins grigio aderiva perfettamente ai solchi della mia intimità. Scesi giù e tirai fuori i loro cazzi, dai pigiami era chiaro che fossero già grossi e rotondi. Gaetano aveva il miglior cazzo che avessi visto e per questo me lo tenni da parte per gustarmelo. Presi in bocca quello di Nicolò. -Succhia- -Mi sai dire solo questo mentre ti sto succhiando il cazzo- -Succhia, puttana- Bene, volevo essere trattata da puttana. Mi faceva grondare la fica essere offesa, essere scopata forte era il mio grande desiderio. Cambiai cazzo, passai a Gaetano. Goduria assoluta. Un cilindro venoso e ricco di nervature. Mi scese in gola, sprofondando. Mi attaccai alle loro palle succose e me le gustai, si stavano sciogliendo. Mentre pompavo Gaetano, Nicolò mi venne dietro e mi scoprì il culo. Uno schiaffo ...