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Regalo di compleanno (2)
Data: 10/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
Knut è ancora steso a cosce aperte sul palco e si sditalina il buco del culo con due dita per prolungare il suo piacere. Il suo sguardo è fisso sulla platea e, più precisamente, nella nostra direzione. Solleva il braccio libero e, con un dito, invita qualcuno a salire da lui. Io guardo Enrico e Pino e loro guardano me. “No! Non ci penso proprio!”, protesto poco convinto. Loro annuiscono, confermandomi che Knut vuole me. Il pubblico guarda nella mia direzione e mi incita. Mi volto di nuovo verso Enrico, quasi a cercare la sua approvazione, e lui mi stringe la mano e mi dice: “Va’!”. Mi faccio coraggio e mi butto. Salgo sul palco dalle scale laterali e mi avvicino al tedesco ancora in fregola. Mi inginocchio e mi tuffo sul suo corpo per lappare tutta la sborra che l’energumeno gli ha schizzato addosso. Poi gli afferro la mano con la quale si sta pistonando il culo e la tiro via, gettandomi a capofitto in mezzo alle sue cosce per succhiare lo sperma che sbrodola fuori dalla rosellina. L’odore forte del seme mi fa eccitare e un certo calore mi sale dal ventre alla testa. Mi sollevo e mi levo la maglia. Poi torno a cibarmi di quel nettare saporito, leccando anche il filo del tanga, tutto inzuppato di sborra. Con la coda dell’occhio vedo un sacco di gente agitarsi in platea, ma sono talmente preso da quel calice meraviglioso, che quasi non sento il frastuono. Knut mi afferra la testa con entrambe le mani e la spinge tra le sue natiche. Io tiro fuori la lingua e gliela ...
... infilo nel buco, andando a cercare altro succo. Lui continua a contorcersi, solleticato in quella parte del suo corpo che, dopo la penetrazione, è diventata ancora più sensibile. All’improvviso si sente un boato del pubblico, ma non me ne curo e continuo a lavorare il culo del mio amico. Qualche secondo dopo due mani mi cingono la vita e mi sbottonano i jeans, tirandomeli giù insieme con gli slip. Per reazione, mi volto e sopra le mie terga troneggia la figura minacciosa ed imponente del domatore tutto nudo col cazzo in tiro che, con la bocca socchiusa, fa colare della saliva dritta nel mio solco. Poi si piega sulle gambe e mi struscia la mazza tra le chiappe. Il mio buco si rilassa e si apre e lui ne approfitta per farci entrare la cappella. I miei jeans sono d’intralcio e allora l’energumeno mi leva le scarpe e me li tira via. Poi si accovaccia nuovamente dietro di me e riprende da dove aveva interrotto. La cappella torna dentro il mio buco, ma sono talmente eccitato che il mio sfintere ingoia facilmente anche il resto del cazzo. Inarco la schiena e sollevo il capo, ma il tipo me la rispinge tra le chiappe di Knut, cominciando a fottermi di brutto. Si china su di me e mi mordicchia le spalle, mi lecca il collo e mi titilla e succhia i lobi delle orecchie. Il suo cazzone che mi riempie completamente, il pubblico che mi guarda e sapere che Enrico in platea si sta eccitando per la mia prestazione mi fanno andare il sangue al cervello. Ormai di sperma da bere dal culo ...