1. Regalo di compleanno (2)


    Data: 10/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... di Knut non ce n’è più e allora salgo a leccargli le palle scostando il triangolo del tanga. Quelle saltano fuori gonfie di sborra e sembrano chiedermi di essere mangiate. Le ingoio insieme e le inzuppo di saliva. Ad un centimetro dal mio naso la verga del tedesco comincia a pulsare semicoperta dal latex. A fatica la tiro fuori, sbalzato come sono dai colpi del domatore. Con una mano afferro la mazza di Knut mentre l’altra la porto alla mia rosellina dilatata. Sto sbrodolando per il godimento.
    
    D’un tratto le mie dita vengono coperte dalla mano dello stallone che comincia a strofinarmi il buco come fosse una passerina. Questa carezza mi fa impazzire. Non ci vedo più e, infoiato, mi impossesso del cazzo di Knut, inghiottendolo per intero. Il suo busto balza verso l’alto per il contatto improvviso e inizia a fissarmi con occhi sgranati e bocca socchiusa mentre lo spompino voracemente. Il suo membro si rintosta velocemente, ma io, non pago, gli infilo un dito nel culo e lo ravano in lungo e in largo. La verga si gonfia di colpo e diventa dura come il marmo: è pronto!
    
    L’energumeno se ne accorge e mi libera lo sfintere del suo cazzo dandomi una pacca sul culo, invitandomi ad impalarmi su Knut. Non me lo faccio certo ripetere e, sedutomi sul ventre del mio amico, lascio che la sua mazza venga ingoiata dalle mie viscere. È grosso, veramente grosso, come al solito del resto. E come al solito il tedesco ci va giù pesante. Poggiandosi sulle mani, con scatti del bacino verso ...
    ... l’alto mi assesta colpi profondi che si riverberano per tutta la mia schiena e arrivano fino al cervello ubriacandolo di godimento.
    
    Approfittando della mia bocca socchiusa, l’energumeno si alza in piedi, mi viene davanti e mi inchioda col suo palo. Mentre assaporo i miei succhi dal suo cazzo, Knut gli lecca i coglioni pendenti e grossi nonostante siano stati svuotati poco fa.
    
    Nella foga della situazione, i miei occhi si girano in tutte le direzioni: la folla è in visibilio, Pino è sull’orlo di un orgasmo ed ha una mano infilata spudoratamente nei jeans con la quale si masturba il cazzo e forse si accarezza il buco del culo. Enrico, invece… Ehi!, ma dov’è Enrico??!! Cazzo! Lo sapevo che si sarebbe incazzato! Non dovevo abbandonarmi alla lussuria! Se ne sarà andato…
    
    Vengo distolto bruscamente da questi pensieri dal domatore che, stringendomi la testa tra le mani, mi colpisce la gola soffocandomi col suo affare di carne.
    
    Improvvisamente si sente un altro boato del pubblico: mi volto verso Pino e lui mi fa cenno di guardare dalla parte opposta. Mi giro e vedo che la terza colonna, quella centrale e collocata più indietro sul palco, inizia ad abbassarsi. Oh merda! Qui la cosa si fa pesante! Come se questi due megacazzi non fossero già sufficienti!
    
    Poi non vedo più nulla: lo stallone mi tiene la testa all’altezza degli occhi e mi impedisce di guardare chi sta arrivando. Pochi secondi dopo sento il calore di un corpo che mi sovrasta. Un cazzo impressionante scorre dal mio ...