1. Regalo di compleanno (2)


    Data: 10/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... Così infilzato, gli spasmi diventano più frequenti e più intensi. D’un tratto i due cazzi mi abbandonano e un attimo dopo altri due mi riempiono i pertugi. I tre stalloni mi stanno scopando in culo e in bocca girando intorno a me. Ognuno, a turno, mi fotte sia da una parte che dall’altra. Le mie natiche vibrano per i colpi inferti e per le convulsioni, che via via risalgono lungo la mia schiena, mi induriscono i capezzoli e mi rendono liquido il cervello.
    
    Le scosse che percorrono il mio corpo mi fanno sembrare un tarantolato, tanto che mi rigiro sulla schiena sbattendo il bacino sul palco. Uno dei tre mi afferra le gambe e me le apre spingendomi verso il basso per tenermi fermo, e intanto mi impala fottendomi come un ossesso. Alzo la testa e, nell’ebbrezza dell’orgasmo, distinguo le fattezze di Knut.
    
    Sta abusando di me. Mi violenta. Mi stupra. Poi un corpo mi sormonta e punta le ginocchia sulle mie braccia, bloccandomi a terra. Un secondo cazzo mi affonda in gola, me la scopa e infine me la allaga di bollente e saporito nettare. Lo inghiotto. Mi disseto.
    
    Lo stupratore mi dà un ennesimo colpo profondo e si ferma cominciando a tremare. Le mie viscere si infuocano: sta sborrando. Io godo: la mia rosellina si dilata, prima lentamente, poi, a causa di una convulsione improvvisa, si spalanca vergognosamente. Lo sperma cola fuori e il cazzo mi abbandona, mentre il terzo e ultimo, approfittando dello sbrago anale, mi precipita dentro.
    
    Uno spasmo e mi contraggo, strizzando ...
    ... la verga appena entrata, che comincia a pulsare e ad ingrossarsi. Rialzo la testa, ormai liberata dal peso dell’energumeno che mi ha abbeverato, e stavolta vedo la figura di Enrico, che solo in apparenza è confortante perché subito inizia a scoparmi con la sua tecnica devastante. Con uno strattone esce da me e sembra quasi asportarmi un pezzo di intestino. Un secondo dopo mi assesta un colpo preciso e profondo: le mie pupille si rivoltano oltre le palpebre, la mia bocca si socchiude e sbava. Vado in apnea. Un altro strappo mi scuote e riprendo a respirare. Poi, un secondo affondo e ansimo ad alta frequenza. Ogni volta che il ventre di Enrico sbatte contro le mie chiappe vengo proiettato indietro sul palco. Lui mi rincorre senza desistere e senza dare segni di cedimento. Vuole regalarmi un orgasmo potente e le premesse ci sono tutte.
    
    Le contrazioni del mio ano si distanziano e mi dilato e mi restringo esageratamente. Enrico ora rimane dentro di me e mi cavalca aggrappandosi alle mie spalle. Infine, mi dà una sferzata dilaniante e poi strattona in fuori schizzando un fiotto lungo ed abbondante che mi segna tutto il corpo longitudinalmente fino alla faccia. Subito torna dentro di me, scaricando il resto del suo piacere nelle mie viscere.
    
    Non pago, Knut mi monta sul petto e mi infila il cazzo tra le labbra. Qualche colpo e spara dell’altra sborra tra le mie fauci. Il forte aroma mi sconvolge i neuroni: brucio di godimento, la gola mi si chiude e il seme cola dai lati della ...