1. Università, che passione!


    Data: 10/08/2020, Categorie: Etero Autore: la bambina impertinente

    ... al collo, con le dita, sentivo la mia fessurina letteralmente in fiamme. Il suo tocco era così leggero e sensuale. Mmmmmh...Inspirai profondamente, e con un sorrisetto beffardo lo guardai negli occhi, quasi come dire �eh allora?�.Lui alzò il sopracciglio e poi mi sussurrò, quasi ridendo:�vuoi vedere le mie palle?��cosa?!� feci. Non me l'aspettavo. Oddio, così.. su due piedi.. mi veniva da ridere.Soffocai una risata, mentre lui si tirava giù la zip, e da un lato degli slip fece scivolare un testicolo. Lo toccai con un dito... lo toccavo come quando si tocca una medusa morta sulla riva della spiaggia, d'estate al mare.�questa lezione è così noiosa! - dissi � che ne dici se andiamo a prenderci un caffè?�non se lo fece ripetere. Prese delle monete dal portafoglio e scese le scale dell'aula. Io l'avrei seguito di lì a poco, fingendo di dover rispondere a una telefonata.Mossa tattica per sgattaiolare fuori da lezione. Presi con me le sigarette, e chiudendo la porta feci il segno agli altri che andavamo a prendere un caffè.Era già fuori sul muretto che mi aspettava col caffè in mano. Che tenero.Lo ringraziai, accendendomi una paglia.�allora ti piacciono i miei testicoli, eh?��devono essere molto grossi, chissà il loro compare� dissi ridendo�non sei curiosa?� fece lui.Avevo proprio un sorriso furbetto, e lo guardai negli occhi... ma non dissi nulla.Era come se i nostri occhi, il nostri corpi, dialogassero da soli, invitandosi in una danza sensuale. Il desiderio si faceva sempre più ...
    ... forte.Mi mordevo il labbro inferiore, mentre scrutavo, in silenzio, il volto del mio amico.Mi avvicinai. Eravamo vicinissimi, così vicini che premetti il mio sesso contro il suo e.. ops! Potevo già sentire una certa protuberanza là sotto!Ormai in punta di piedi, avevo messo le mie mani nelle sue tasche dei jeans. La sua mano era sul mio fianco e scivolava sempre più distratta verso il sedere.Un incontro di nasi, e poi un lungo bacio pieno di passione.Avevo sempre desiderato baciarlo. Ed eccoci lì, a prender respiro tra un desiderio e l'altro, a cercarci con la lingua, assaporarci, a inseguire baci. Mi aveva spinto contro il muretto, sentivo il suo sesso sempre più grande. Volevo sentirlo dentro di me.Uno sguardo fugace d'intesa e filammo di corsa in bagno, ridendo.Avevo dimenticato i preservativi a casa, ma che importa! Volevo godermi il momento.Volevo goderlo tutto. Fino in fondo.Avevamo nella nostra facoltà un bagno rinomato per incontri fugaci di questo tipo.è all'ultimo piano, molto spazioso, ampio e ha un meraviglioso davanzale enorme!Mattia chiuse la porta a chiave. Lanciò via le scarpe e la maglia, si sfilò i pantaloni, quasi un tempo record. Io ero ancora alle prese con i miei jeans! Mi sfilò lui la maglia, sfiorandomi la schiena, un brivido caldo mi scosse.Slacciai il reggiseno e lui rimase meravigliato, a bocca aperta.�sicura sia solo una quinta?!� disse ridendo�sicuro ti stia nelle mutande?� risposi indicando il suo pacco.Stava per esplodere. La punta del suo cazzo ...