1. La prima volta - cap. 5


    Data: 12/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Movimento1974

    ... tempo con la figa che si stava dischiudendo e le natiche aperte mentre col dito passava e ripassava sul buchetto. Aveva la schiena inarcata, i capezzoli turgidi e l’espressione di libidine e godimento stampata sul viso rivolto verso l’alto, con gli occhi socchiusi, che guardavo riflesso nello specchio. Ad esaltare quel culo erano le mutandine lasciate ancora li a metà coscia e la gonna alzata che lo incorniciava splendidamente rendendolo ancora più appetitoso.
    
    Mi avvicinai togliendomi i pantaloni e i boxer, mi inginocchiai davanti a quella visione come se fossi in trance, le spostai il dito e iniziai a leccarla avidamente. Prima dall’esterno, da sopra a sotto arrivando anche alla figa, poi ficcando la faccia tra le sue natiche che tenevo aperte con due mani cercando di affondare la punta della lingua nel buco del culo.
    
    “Si amore…..mi stai scopando il culo con la lingua…..daiiiii….continua…..di più….”
    
    Era partita, sapevo che quel primo orgasmo nella macchina sarebbe servito solo a farla diventare un po’ più disinibita. Stava godendo, anche perché inizio a penetrarsi da sola la figa con le dita. Godevo anche io ad affondarle la lingua nel culo, sentivo che piano piano si apriva, impercettibilmente, dandomi la possibilità di andare sempre più a fondo.
    
    “Siii….così….è bellissimo….vengo col culo amore….vengo col culo…..”
    
    E raggiunse così il secondo orgasmo.
    
    Mi rialzai che ancora stava godendo, girai la poltrona verso lo specchio, le tolsi tutto tranne quelle ...
    ... bellissime autoreggenti, la feci sedere e mi misi alle sue spalle con l’uccello all’altezza della bocca. Capì subito le mie intenzioni e lo afferrò tra le labbra iniziando a farmi un pompino aiutandosi con entrambe le mani. Io però non restai fermo, mentre lei continuava il suo lavoro di bocca mi chinai un pochino, ficcandoglielo ancora più a fondo, e le sollevai prima il culo sulla poltrona per poterlo ammirare meglio, le misi la gamba destra a cavalcioni del bracciolo mentre la sinistra la presi e la sollevai verso l’alto per portarmela alla bocca e baciarla gustandomi il pompino. Che visione in quello specchio ragazzi. A causa della gamba che le tenevo sollevata anche il buco del culo era rivolto verso l’alto e lo potevo ammirare assieme a quella figa oscenamente aperta e fradicia. Smisi di baciarla e le scostai un po’ di più la gamba per aprirla meglio ed esporla alle mie voglie.
    
    “Guarda quanto sei porca col la figa tutta aperta tesoro”
    
    Si staccò per un momento e si guardò compiaciuta allo specchio riprendendo immediatamente a succhiarmi. Mi chinai nuovamente e le infilai due dita dentro mentre vedevo che continuava ad ammirarsi con la coda dell’occhio attaccandosi sempre più forte al mio cazzo. Gliela aprii completamente e la accarezzai con l’intero palmo della mano facendola bagnare ancora di più. Raccolsi i suoi umori e li spalmai sul buco del culo iniziando a penetrarlo delicatamente con la punta dell’indice.
    
    “Siiii…….nel culo e nella figa amore…..mettimi due ...