-
La prima volta - cap. 5
Data: 12/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Movimento1974
... questa volta la spinsi dentro in maniera più delicata e progressiva, strusciandola energicamente per cercare di dischiudere quel delizioso fiorellino anziché trafiggerlo a tradimento. Dopo tre o quattro di queste manovre riuscii ad “appizzare” appena la punta mentre lei, sotto, iniziava a gridare. Erano dei rantoli a dire il vero, un po’ strani, dei lunghi “ahhhhhhhh….ahhhhhhhhh…ahhhhhh” che si mise a ripetere non appenda iniziai a spingerlo aiutandomi con la mano come se stessi facendomi una sega con la cappella incastrata nel suo ano. “Ti faccio male?” “Siiii……ma continua…continua….ahhhhhhhh….continua….ahhhhhhhh” Spinsi ancora di più e sentii finalmente entrare tutta la cappella accompagnata da un urlo, di dolore questa volta. Mi fermai, lei sotto di me era rigidissima e diceva solo “fermo fermo fermo……” “Amore, te l'ho messo in culo finalmente….il peggio è passato…vedrai” E cosi dicendo iniziai a muoverlo impercettibilmente. Lentamente, pochi millimetri per volta…dentro e fuori, dentro e fuori, mentre lei aveva ripreso con il suo “ahhhhhhhh….ahhhhhhhhh…ahhhhhh”. Trascorse poco tempo prima che sentissi il cazzo un po’ meno stretto in quella morsa e provai ad affondarlo un po’ di più mentre lei iniziava nuovamente a toccarsi la figa. Un po’ alla volta, sempre più a fondo, avevo già mezzo cazzo dentro quando lei cambiò musica alternando qualche “siiiii” ai suoi rantoli. Incoraggiato accelerai il ritmo, sentivo che era bello largo la dentro e arrivavo ...
... ogni volta quasi a tirar fuori la cappella allargando sempre di più il suo sfintere. Ormai era tutto dentro e i suoi “siiiii” avevano lasciato il posto a: “Mi stai scopando il culo…ohhhh….mi stai scopando il culo…..mi hai aperto il culo….ohooooo….anche dietro ora….……ahhhh……ti piace?” “Da morire…..non vedo l’ora di svuotarti dentro le palle” “Chiavami nel culo amore….chiavami il culo….dai……” E iniziò ad assecondare i miei colpi, sentendo che ormai il cazzo entrava e usciva come se si trovasse nella sua figa bagnata, dopo essersi alzata col busto tenendo le braccia sullo schienale per farsi toccare le tette mentre la scopavo. La stavo inculando finalmente, ero riuscito a chiavarla per bene nel culo e adesso anche lei sembrava apprezzare vista la passione con cui si voltò per baciarmi. Ormai era aperta per bene e il cazzo, giunto a fine corsa, cercava di andare ancora più a fondo alla ricerca di un maggiore piacere. “Sborrami dentro adesso” mi disse “veniamo insieme” Capii che era esausta e aumentai il ritmo per raggiungere più velocemente l’orgasmo. La feci piegare nuovamente, la presi con le mani sulle natiche e iniziai a farla andare su e giù col cazzo nel culo come se fosse un astuccio per il mio strumento. Mi stavo letteralmente massaggiando il cazzo all'interno del suo corpo. La sborrata arrivò in poco tempo, una scossa elettrica che mi sconvolse tutto e mi fece accasciare sulla sua schiena, con l’uccello ancora piantato nelle sue natiche che schizzava ...