1. L'esperienza del guardare


    Data: 13/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: ragazzoserio71

    ... nasconderlo molto bene “e se fosse stato così” gliene sarei comunque stato grato.
    
    Tornato a casa accesi il pc e gli lasciai un messaggio ringraziandoli per la bella serata.
    
    Mi risposero dopo un paio di giorni dicendomi che ero una persona squisita e ringraziandomi a loro volta per la bella serata passata assieme.
    
    Passò un mese e oramai non ci pensavo più, poi un giovedì pomeriggio dall’ufficio entrai su “annunci69” e vidi il loro messaggio:
    
    Caro Davide se per te va bene e siamo ancora nei tuoi pensieri nonostante il tempo trascorso prima del nostro invito, ci piacerebbe averti a cena questo Sabato o magari il prossimo, come vai meglio. Non sentirti in obbligo. Questo è il nostro numero 347………….
    
    Gianni e Katia.
    
    Risposi immediatamente alla mail dicendo che andava benissimo per questo sabato, avrei telefonato alla mattina per conferma. Era giovedì e sembrava mancasse un eternità all’appuntamento, le ore iniziarono a rallentare e il lavoro a diventare più pesante, mentre quella cena era al centro dei miei pensieri.
    
    Finalmente arrivò il giorno fatidico erano le 19.30 in punto e avevo appena suonato alla loro porta, jeans camicia bianca e una bottiglia di Chianti in mano, visto che si mangiava carne alla brace.
    
    Abitavano su una porzione ad angolo di una villetta a schiera di tre unità, giardinetto sul davanti e probabilmente un altro pezzetto di verde sul retro.
    
    Si aprì il cancelletto e mi venne incontro un cagnolino di media taglia molto simpatico e ...
    ... giocherellone, poi arrivò Katia vestita con un pantalone nero e una maglia attillata di color argento, non ricordavo avesse un seno così prosperoso:
    
    - Ciao Davide, sei puntualissimo. Vuol dire che le indicazioni che ti abbiamo dato per telefono erano buone! Gianni è nel giardino dietro che sta accendendo il fuoco, disse tutta sorridente. Era raggiante.
    
    Dopo avermi fatto fare un breve giro turistico della casa mi passò un bicchier di vino e sparì in cucina dietro ai fornelli, mentre io uscii in giardino per salutare Gianni.
    
    Era davanti al caminetto che metteva legna, sorridente e raggiante pure lui.
    
    Lo raggiunsi e ci mettemmo a chiacchierare bevendo un altro paio di bicchieri di vino come aperitivo, la serata era armoniosa. Gianni mi confidò che in questi giorni solo al pensiero di questa serata la loro voglia di fare sesso era rinata e mi disse che ci avevano dato dentro ogni giorno “cosa che non succedeva da molti anni”, ecco il motivo per cui li vedevo così felici e raggianti pensai.
    
    Cenammo e fu una cosa splendida, parlammo del più e del meno e ridemmo molto. Complice il vino bevuto e il digestivo dopo il caffè eravamo abbastanza su di giri e non mancammo anche di fare qualche battuta spinta sulla sessualità, collegandoci ad una barzelletta “sporca” e molto divertente che aveva raccontato Gianni.
    
    Poi arrivò un momento di silenzio in cui gli sguardi si evitavano e si cercavano di sfuggita, l’aria era quasi elettrica attorno a noi, ad un tratto Katia si alzò e ...