-
" le ostriche 'galeotte' "
Data: 14/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: pupona65
... momento di gustarci il ‘vero’ pasticcino; andiamo di la nel lettone che mi fai assaporare quanto di buono hai tra le gambe e se lo vorrai, ti farò ‘assaggiare’ la mia di patata, che da tempo desidera le tue labbra carnose su di lei !’ Non ci fu nessun giro di parole a conferma che Lea desiderava la topa di Libbie e nel sentire quello parole il mio uccello non era duro …. di più! L’immagine del suo volto che spariva tra le cosce di Libbie quasi mi faceva ‘venire’ e alzarsi dal quel tavolo che ormai aveva finito le sue proposte fatte di ostriche e cruditè varie fu la cosa più facile del mondo; ci seguirono solo tre calici pieni di vino (Nero d’Avola per Libbie e Pignoletto per me e Lea) e le due bottiglie che ormai contenevano giusto un rabbocco per completare un brindisi d’inizio giochi. Vedevo Libbie che senza nessun timore si lasciava andare a quel menage a tre e la vedevo tranquilla e partecipe, mentre noi (io e il mio uccello) eravamo prontissimi per gustarci tutto lo show. Fu Lea a dare inizio ‘alle danze’, che senza nessun indugio e con passione e desiderio cominciò a leccare dolcemente la topa di Libbie; io me ne stavo li in piedi al suo fianco con il solo intento di fare da spettatore di ogni singolo momento di effusione tra loro ma solo dopo pochi minuti, incrociai il suo sguardo, facendomi capire che voleva anche il mio uccello da succhiare ( e credo che se ce ne fossero stati altri nello spazio di quei quattro metri quadri di letto non ne avrebbe disdegnato ...
... neanche uno !) e da li a breve i suoi gemiti di piacere cominciavano a farsi sentire, inizialmente un po’ in sordina visto che il mio uccello le riempiva la bocca, ma quando Lea cominciò con la lingua a farla godere dandogli tutto il suo nettare, si liberò la bocca dal mio uccello e cominciò a godere con forte intensità, con versi così coinvolgenti che anche Lea era ormai pronta a voler godere e non volendo intromettermi in quel bellissimo momento ‘saffico’ che stavano vivendo, osservai lo sguardo di Lea che dritto verso Libbie la invitava a fare altrettanto nei suoi confronti. Con un filo di voce Libbie capì benissimo le intenzioni di Lea e disse: …’ma io non l’ho mai fatto … non saprei neanche da dove iniziare !’ … e Lea replicò ansimando …’Solo se lo vuoi, segui il tuo istinto e vedrai che ci riuscirai benissimo!... e mentre lo diceva si mise comoda esattamente nel posto dove poco prima LIbbie ebbe il suo momento di gioia e vidi la sua topa dalle grandi labbra scure che trasudavano di piacere e che aspettavano la lingua di Libbie ormai pronta ad ‘assaggiarle’ per la sua primissima volta. L’esito, così tanto temuto, fu quello di assistere alla scena per me più eccitante che mi vedeva partecipe: la ‘mia’ Libbie che dava piacere con la sua lingua alla topa di Lea, che vedevo e sentivo gemere, mentre si inarcava per il godimento provato e ne era prova reale tutto il suo umore fuoriuscito e che parte di esso era ancora sulla bocca e sul mento di Libbie. Fu in quel momento che la ...