1. Un marito cuckold. a sua insaputa.


    Data: 17/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso

    MASSIMO
    
    Non è un club privé, aveva aggiunto Marco, prima che Margherita, sospettosa e puritana, gli rispondesse di andarci lui, Marco, nei posti per depravati.
    
    E di portarsi dietro anche sua moglie, Brigida, conosciuta da tutti con il soprannome “la frigida”, per la rima, ma anche per il tipo che era.
    
    No, non è un club privé, è un posto diverso, un posto strano, dovevano assolutamente sperimentarlo.
    
    Marco gli stava descritto questo strano locale “Aquarious club” a pochi chilometri da Gorizia, in Slovenia.
    
    E così ci sono andati, una domenica sera.
    
    Proprio come aveva detto Marco, entrano solo le coppie, nessun singolo né singola.
    
    Si fa la tessera annuale, ma essendo gennaio, potevano sfruttarla tutto l’anno.
    
    Oltre la tessera, si pagano le consumazioni, la prima più cara, ma le altre come un bar normale.
    
    Dopo l’ingresso, una saletta bar con i tavolini e gli avventori seduti con i drink davanti, proprio come loro, tutti voltati a guardare verso destra, la parete acquario.
    
    Una vasca grande come tutta la parete, una sorte di acquario gigante dove nuotavano pesci rossi e qualche altro scuro, più grosso.
    
    Al di là dell’acquario, perfettamente visibile, una sala da ballo dove si muovevano a ritmo della musica numerose ragazze e donne seminude.
    
    Avevano un velo colorato leggerissimo, trasparente, e sotto niente, neanche gli slip.
    
    Per di più, in quella saletta dove ballavano le donne, al di là dell’acquario, soffiavano getti d’aria violenti, che ...
    ... scompigliavano i capelli e i veli che le coprivano.
    
    E così potevano vederle, dietro l’acquario, dietro i pesciolini, dietro le pareti di vetro, le ragazze praticamente nude, con le fichine depilate in bella vista quando soffiavano i getti d’aria.
    
    E loro ballavano ognuna a modo suo, seguendo la musica, fregandosene degli sguardi degli avventori, dietro la vasca e dietro i pesciolini che nascondevano, ma poi neanche tanto.
    
    - Veramente belle, vero Margherita?
    
    - Certo, sono belle, è bella la scena, con l’aquario davanti, i pesciolini e i veli che le nascondono, ma di fatto non le nascondono affatto, sono nude.
    
    - Ma non sono ballerine – proseguì Margherita – quella signora alta, con i capelli lunghi, neri, prima era a quel tavolo da fianco al nostro, insieme a quel signore biondo.
    
    Non ci aveva fatto caso.
    
    Il tizio a fianco a loro, alto, biondo, di mezza età, sicuramente tedesco o austriaco, li stava guardando, con un sorriso amichevole.
    
    - No signora, non sono ballerine – stava dicendo il cameriere che li aveva sentiti - sono quasi tutte clienti le signore che vede di là, a parte qualche mia collega. Se vuole può andare anche lei, signora, le danno un velo prima di entrare, ma può anche non metterlo, e può ballare insieme alle altre.
    
    - Ma sono nude, quelle lì.
    
    - Certo, sono nude, ma starebbe bene anche lei, signora –continuò quello sfacciato di cameriere – starebbe proprio bene.
    
    E comunque, stronzo e sfacciato oppure no, un pizzico di eccitazione ...
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