1. Un marito cuckold. a sua insaputa.


    Data: 17/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso

    ... di meno, e poi era più difficile.
    
    Che scusa poteva inventare per stare via al venerdì sera fino a tardi?
    
    Finché si trattava di prendersi di nascosto un pomeriggio di permesso dall’ufficio, per andare in un motel col suo amante fisso oppure, quando capitava l’occasione, con uno occasionale, problemi non ce n’erano.
    
    Se poi doveva andare fuori sede per lavoro, per difendere una causa in un tribunale lontano, una notte di sesso clandestino, o anche due, bastava organizzarsi e non c’erano problemi.
    
    Ma il venerdì sera era impossibile.
    
    E poi gli piaceva di più l’idea di lui presente.
    
    Era il suo chiodo fisso, fare sesso davanti a Massimo, anzi costringerlo a guardare lei mentre faceva sesso con Marco, o magari con qualcun altro.
    
    Questo le sarebbe piaciuto di più.
    
    Le sarebbe piaciuto anche farsi vedere mentre lo faceva con Luigi, il cognato di Massimo, che era stato suo compagno di giochi erotici, ancora prima che si sposasse.
    
    Ma Luigi, ormai, si era trasferito a Bologna, peccato.
    
    Oppure con il collega di studio, in ufficio.
    
    Gli arretrati di lavoro da smaltire, questa era la scusa per andare al lavoro al sabato mattina.
    
    Ma anche nell’intervallo, quando le segretarie sono a mangiare.
    
    Nei posti più squallidi, il gabinetto, l’archivio nello scantinato, in macchina nel parcheggio sotterraneo.
    
    Sempre da vestiti, per fare alla svelta, se per qualche motivo strano bisognava smettere e far finta di niente, senza nemmeno rimettersi le ...
    ... mutandine.
    
    E con quello dell’ufficio legale dell'aziienda, che poi era il suo cliente più importante.
    
    Ma anche quello dell’ufficio legale dell’altra azienda, era un cliente meno importante, ma quel tizio leccava davvero bene.
    
    E scopava anche meglio.
    
    E ce l’aveva grosso.
    
    Insomma, di corna gliene aveva fatte molte, a Massimo.
    
    Però mai davanti a lui.
    
    Questo sarebbe stato più bello.
    
    Andando lì aveva capito come funzionava ‘sto locale e l’aveva visto anche Massimo; e, secondo lei, Massimo si era eccitato all’idea che lei si sarebbe messa nuda in mezzo a quei maschi tutti nudi, e qualcuno, tra l’altro, proprio ben attrezzato, come si vedeva dalla sala.
    
    Venerdì, se fossero tornati, avrebbe visto da vicino questi maschi, anzi, questi cazzi in tiro, anzi,come si suol dire, avrebbe toccato con mano quello che per il momento aveva solo visto.
    
    Cercò di provocare suo marito, di eccitarlo ancora.
    
    - Scusa se ho prenotato il tavolo senza nemmeno sentire se eri d’accordo, ma mi sembrava che ti piacesse il locale. E poi è come se fosse una spiaggia di nudisti. Ci siamo già stati, in Costa Azzurra, ti ricordi?
    
    - Sì hai fatto bene a prenotare; magari stiamo lì al tavolino, guardiamo e basta – aggiunse Massimo.
    
    - Ah, certo, stiamo seduti e guardiamo. Se poi tu vuoi andare nella sala da ballo, per una volta non succede niente, Massimo. Puoi andarci, sai. Per una volta, te lo concedo. Ho visto che la bella signora mora, la moglie del tedesco, ti piaceva, continuavi a ...
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