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Un marito cuckold. a sua insaputa.
Data: 17/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso
... biondo. - Ah, l’hai visto? Fai finta di niente, ma scommetto che ti ricordi per filo e per segno tutti i cazzi che erano in esposizione l’altra sera, vero? - Qualcuno sì – ammetteva lei – il biondone tedesco, con il pisellone che gli spenzolava davanti, per esempio, e Angelo, il fratello del cameriere. E poi quell’altro tizio, grigio di capelli, anche quello era in tiro, chissà quanti viagra ha preso quello. È stato in tiro per mezz’ora a farselo guardare. L’hai notato? Massimo era eccitatissimo: non solo perché gli aveva aperto la patta e gliel’aveva impugnato menandolo leggermente. No, Margherita aveva visto tutto; e lui si era eccitato a sentire sua moglie come elencava i cazzi che aveva visto. Qualcuno che lui non aveva nemmeno visto, come il tipo anziano che aveva preso il viagra, così diceva lei. Senza ritegno lei proseguì: - Se proprio devo ballare con uno, con chi ti va bene e con chi non devo ballare, perché non vuoi? Dimmelo tu, dai. Massimo ansimava, poi a stento riuscì a rispondere con un filo di voce. - Con chi vuoi, tesoro. Forse meglio con il tedesco, magari mentre io mi faccio la compagna. - Ah – fingendo di fare la gelosa – allora vuoi proprio fare sesso? - Vediamo – rispose Massimo – ma tu sei libera, se ti va, lo fai con chi vuoi. Di sicuro lui stava pensando al fratello del cameriere, con quel cazzo così grosso, per quello si era eccitato ancora di più. E comunque ci stava pensando lei: se l’avesse trovato libero, ...
... il primo ballo, ballo per modo di dire, l’avrebbe fatto con lui. Anche per vedere l’effetto sul suo adorato maritino cornuto. AL CLUB AQUARIOUS Quando lei entrò nella sala, Massimo era già lì, nudo, mezzo duro e mezzo no, dentro, stava parlando col biondone tedesco e con la sua compagna. I due maschi non erano ancora eccitati, come ad esempio Angelo, che vedeva poco lontano. Era insieme a una signora più matura. Una sporcacciona, a vedere come glielo impugnava davanti a tutti, e come se lo strusciava sul davanti. Facevano finta di ballare, ma in realtà quello era un vero preliminare. Infatti, quasi subito si allontanarono dal centro della sala. In fondo c’erano dei divani e quei due si erano avvicinati a un divanetto, la mora anziana si era seduta e ora se lo stava spompinando. Massimo e i due tedeschi continuavano a parlare, come se si fossero incontrati al circolo del tennis e stessero discutendo di quanto dovesse essere tesa l’incordatura. In italiano, non c’erano problemi di lingua in quel locale sloveno, annotò. Meno male, lei disse ai tre che stavano chiacchierando, qui si parla, si balla e si fa sesso, tutto in italiano; e si misero a ridere tutti. Massimo faceva il disinvolto, notava Margherita, però si stava eccitando. Prese lei l’iniziativa. - Allora, balliamo un po’, o preferite tornare al tavolino a bere una camomilla? Oppure un vov, mi sa che ne avete bisogno - accennava a Massimo e al tedesco, anzi ai loro cazzi, non ...