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Pagine di diario di una coppia amorale.
Data: 18/08/2020, Categorie: Etero Autore: Tibet
... cosa soft... se ne ho, magari romantica, ma so che non dicono la verità, che è solo per salvare le apparenze, intuisco che oltre alla curiosità c'è anche molta sensualità. Cerco di negare... ma insistono, mi arrendo, darò loro qualcosa. Nel letto... te la faccio pagare. Beh... non è proprio un pagare. Diciamo che mi sfogo? Ti scopo fino a farti tremare le gambe tanto che dopo devo sorreggerti per camminare. Hai la fica gonfia e arrossata... slabbrata... aperta. Sei stanca... ma non ne ho ancora abbastanza. Voglio finirti... riprendo a leccarti. Lecco la fica... i tuoi umori e la mia sborra che scende in rivoli lungo le cosce. Lecco il tuo culo... allargato... tumido dall'uso. Mordo i tuoi capezzoli... te li succhio e ti faccio godere per la millesima volta solo lavorandoti lì. Ti metto in ginocchio bordo letto e ti penetro, ti faccio sentire il cazzo fino in fondo, il cazzo che definisci misura XL ti entra tutto... fino ai coglioni e senza problemi, ce ne starebbe ancora mi sa... almeno qualche centimetro, puttana che sei, ti percuoto le natiche con i miei lombi e mentre ti fotto ti dico quanto sei troia. Te lo urlo. Ti dico che non voglio scoparle quelle due... che sono porco ma che ho i miei principi, tu... fra gli orgasmi ripetuti... mi dici che non ti importa un cazzo dei miei principi, che vuoi che io le scopi. Che ti eccita saperlo... immaginarlo... e magari vederlo e che devo farlo. Lo devo fare... altrimenti non mi dai più il culo... dici che me lo sognerò d'ora in ...
... avanti e ancora che combinerai un casino, che ti scopi L. il loro marito e padre se non cedo, con tutte le conseguenze del caso. Cazzo... sei tremenda... e mi vedo con i tuoi occhi! Quanto hai ragione... vedo quanto sono ipocrita. Ora la cosa mi eccita. Ora voglio scoparle e farò di tutto perché accada, ma non te lo dico. Ti prendo i capelli e ti monto da animale, ti dico invece quanto siamo eguali noi due. Che siamo lo specchio una dell'altro. Quanto siamo puttane. Sono gonfio di libidine ora vorrei farti male e nel contempo farti godere. Farti impazzire. Castigarti per aver rilevato la mia debolezza. Per aver messo a nudo la mia porca anima. Usare la cinghia. Frustarti a gambe aperte proprio sul clitoride e farti piangere... e farti godere così. Finalmente vengo... e cazzo se urlo! Sembro un leone nella savana... Tu mi sei complice. E succede. Lo faccio e dopo ho rimorso. Mi passa il rimorso e lo rifaccio, torna il rimorso fino a che si stanca di tornare e smette di bussare alla mia porta. Mi evita perché sono inaffidabile. Perché sono puttana. Vero G.? Concordi? Che sono puttana? Gioco. Gioco con le donne e lo faccio scientemente, in maniera amorale. Le uso. So come ragionano. So come dare loro lo stimolo per farle smuovere dalle loro convinzioni, lo stimolo per superare eventuali resistenze etiche e morali. So per esperienza che nessuna... o quasi... è sorda al richiamo del sesso. Nessuna è senza passione. Eppure a queste due voglio bene. Ho per loro affetto. cazzo! Non ...