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La ragazza dai capelli rossi 2
Data: 18/08/2020, Categorie: Etero Autore: Perseus
... ragazza, concludendo il giro nel bagno. Qui, da un mobile, tira fuori gli asciugami e un telo. La ragazza lo segue in silenzio, spaesata, imbarazzata, ma attenta. “Ecco, puoi farti la doccia mentre ti preparo il letto.” Lei prende i teli senza fiatare, guardandolo come se non fosse di questo pianeta. “Grazie…” Le sorride. “Figurati. Hai qualcosa per dormire? Altrimenti posso darti io.” Si aggiusta una ciocca di capelli rossi con un gesto quasi spontaneo. “Ce l’ho, grazie. Sei molto gentile.” “Non preoccuparti. Ora pensa a rinfrescarti e a riposarti. Domani faremo il punto della situazione.” A quelle ultime parole l’espressione di Maria assume una sfumatura contrita, ma solo per un attimo, tanto che Vittorio non è sicuro di ciò che ha visto. “D’accordo…”, conclude la ragazza. Ha appena finito di sistemare il letto per lei quando esce dal bagno e, quando la vede, per un istante, resta di sasso. Indossa solo una t-shirt che sfuma in un’infinità varietà di grigi, lunga e sformata, che la copre fino al ginocchio, facendole da camicia da notte. Il viso, senza più alcuna traccia di trucco, è pulito e dai tratti semplici e morbidi. I lunghi capelli le cadono sciolti sulle spalle. La caviglia sottile. L’aria si riempie di profumo di rosa. Sembra un’altra persona rispetto a poco prima. Wow, dice la voce, stupita, prima che lo dica lui ad alta voce mantenendo così un contegno quasi decoroso davanti alla ragazza. “Ecco, puoi dormire qui. Le lenzuola sono pulite. Questa è la coperta se ...
... hai freddo. Si avvicina con passi leggeri e, quando prende la coperta, le loro mani quasi si sfiorano. Vittorio sente l’anima vibrare a quel contatto sfuggevole. Di fronte a quel sorriso appena accennato con quelle labbra così morbide e rosee si sente vulnerabile. Vorrebbe lanciare via la coperta che si frappone tra loro due e baciarla. Alla faccia della chimica, mormora la voce. Si ricompone schiarendosi la voce. “Beh… adesso è il mio turno della doccia.” “Certo.” Maria si stringe nella coperta e, finalmente, si lascia andare un sorriso che appare sereno che le illumina il viso cosparso di efelidi. Quando esce dalla doccia la ragazza è già addormentata, avvolta nella coperta, con un’espressione serena sul viso. Non sembra accorgersi della presenza dell’uomo accanto a lei che l’osserva. Vittorio allunga una mano, le accarezza con dolcezza una guancia morbida. È un guaio, mormora la voce dentro la sua testa, questa ragazza è un guaio, mandala via. “La manderò via quando saprò che è al sicuro.” Ti stai mettendo in un guaio, sussurra la voce. Non posso lasciarla da sola. Non sai nemmeno se ti sta dicendo la verità. E devo correre il rischio che finisca in cattive mani? Ti stai infilando in un brutto guaio, poi non dire che non ti avevo avvisato. Non c’è altra scelta. Potevi lasciarla andare per la sua strada, invece no, ti sei fatto fregare. Cosa vuoi dire? Ti sei fatto fregare dagli quegli occhi verdi e tristi o dalle sensuali gambe fasciate dalle calze? Fottiti. Da entrambe. ...