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Desiderio realizzato
Data: 18/08/2020, Categorie: Etero Autore: 1948
... soda di seno che era il mio ed il suo divertimento. Insomma, una bella figa che poteva sembrare una promettente MILF. Era tutto ciò che il ragazzo scelto desiderava.Al locale dove andammo si accedeva solo su invito ed ero riuscito per tempo a procurarmeli, compreso quello per Alberto.Monica non conosceva Alberto e non sapeva che l’incontro con lui sarebbe avvenuto in quel club.Proprio ad Alberto avevo detto che doveva stare a distanza e aspettare un mio segnale. Per favorire l’incontro andai più volte al bancone con Monica per prendere dei drink. Lo scopo era di farla sciogliere un po’ con l’aiuto dell’alcol. Al terzo drink ci riuscii.Andammo a ballare e lei sfregava il suo ventre e il sedere sulla mia patta ad ogni occasione accompagnando i balli con ammiccamenti e piccoli morsi sulle guance; erano segnali che Monica era su di giri. Alberto era al lato della pista e pazientemente aspettava il suo momento di interagire con lei. Il guaio era che non appena mi allontanavo da Monica, un nugolo di ragazzi le giravano intorno come mosche, non permettendogli di poter dialogare.In breve tempo Monica era diventata una delle attrazioni di quella sera. Era bella, molto bella e i suoi balli sensuali attiravano l’attenzione dei ragazzi presenti.Alberto non aveva quella personalità tale da riuscire a catturare la sua attenzione perché mancava di intraprendenza.Monica si divertiva con tutti quelli che le ballavano intorno, ballava con tutti senza mai cedere alle avance di nessuno. ...
... Pensai che dovevo escogitare qualcosa. In mezzo alla pista non avremmo concluso niente e non mi andava di voler far giocare Monica con un perfetto sconosciuto anche se non che conoscevo bene Alberto anche se quando ci siamo incontrati avevo capito che era un bravo ragazzo.Lasciai Monica che ballava e presi Alberto in disparte spiegandogli che dovevamo inventarci qualcosa, ma per tutta risposta Alberto non mi suggerì niente. Qui stava la differenza tra Renato e questa persona; il primo era riuscito a coinvolgerci entrambi in un gioco erotico ricco di sfumature e fantasie, invece Alberto lo dovevo suggerirgli il comportamento. E ciò mi veniva difficile da fare.In una delle nostre incursioni al bancone gli presentai Monica e li avvenne il patatrac; lui cadde come una pera e non riuscì a nascondere il gioco così Monica sgamò tutto.“Se proprio li devi scegliere trovali come si deve, non vale la pena perdere tempo con lui. E’ un ragazzo a cui basta che gliela faccio vedere che sborra nei pantaloni! Almeno trovami un uomo! Anzi, non voglio che me lo trovi tu, devo essere io a scegliere e a decidere”. Queste sue parole mi fecero capire che quella serata si era rivelata un flop totale.Così salutai Alberto inventandomi che lei quella sera non se la sentiva, che avremmo provato un altro giorno. In realtà non era stato in grado di ‘accendere’ Monica.Avevo fallito nel mio intento ed ero arrabbiato, avevo sbagliato nella scelta. Monica aveva ragione: i fatti dovevano accadere e dovevano ...