1. Desiderio realizzato


    Data: 18/08/2020, Categorie: Etero Autore: 1948

    ... coinvolgerci entrambe.In effetti avevo pensato a Monica come una cagna da far montare da qualcuno che a lei neanche piaceva.Era un errore da non ripetere.Tutto ciò mi cambiò l’umore e Monica si accorse del mio cambiamento e capì anche il perché. Mi prese con la mano e andammo a sederci su dei divanetti un po’ defilati “mi dispiace che ci sei rimasto male, anche se è un bel ragazzo il tuo amico non mi ha preso mentalmente. Mi piace altro genere di maschio” mi disse.Monica cercava quel che cercavo anche io.Prima di finire la serata nel club mi alzai e andai a prendere altri due drink; rimanemmo a bere i nostri bicchieri su quei divanetti e ci ritrovammo a ridere e scherzare parlandoci con le labbra vicino alle orecchie per superare il volume della musica. L’effetto dei drink sommato a quelli precedenti si fece sentire.L’effetto dell’alcol ci disinibì e sfruttando la scarsa luminosità di quell’angolo portai le mie mani a palpare il suo corpo. Limonavamo nascosti li quasi al buio e speravo che qualcuno ci guardasse. Il nostro atteggiamento era chiaro e non lasciava dubbi sulle nostre voglie. Monica non fece resistenza quando le infilai la mano tra le sue cosce, anzi, le allargò ancora di più per facilitarmi il compito che era facilitato dall’avere le calze e non il collant; il perizoma era così poco resistente che lo misi da parte con un dito.La masturbavo mentre ci baciavamo e mi accorsi che ogni tanto i suoi occhi puntavano verso il bancone del bar. Immediatamente capii che ...
    ... stava provando interesse e piacere per qualcuno.Improvvisamente si sollevò staccandosi da me “Ho bisogno di un altro po’ di carica per farti divertire” e dicendo queste parole mi chiese dei soldi, li prese e si avviò al bar.Al bancone si fece servire un ennesimo drink dal barman, si sedette su uno sgabello e rimase li a sorseggiare il suo drink mostrando le sue gambe e comunque i sedili del bar sono fatti apposta per valorizzare le gambe e il sedere delle donne. Ogni tanto si voltava verso di me con uno sguardo malizioso che io già conoscevo e che significava che aveva in mente qualcosa.In quei minuti mi ero accorto di un gioco di sguardi con un ragazzo che era poco distante da lei che ebbe coraggio e le si avvicinò. Iniziarono a parlare e vidi una stretta di mano. Mentre parlava vedevo lo sguardo di quel ragazzo posarsi continuamente sulle tette e sulle gambe di Monica; forse lei gli disse qualcosa perché sulle labbra del ragazzo apparve un sorriso e subito dopo Monica si sollevò maggiormente i lembi del vestito denudando la parte superiore delle cosce avvolte nella balza di nylon ricamata delle calze ed anche la fascia di pelle nuda fino all’inguine. Così lei stava facendo vedere anche il perizoma che fino a cinque minuti prima avevo spostato per sgrilletarla. La reazione del mio cazzo fu immediata, sotto i pantaloni era incontenibile.Continuarono così a chiacchierare senza che io sentissi una parola. Monica mostrava la sua intimità coperta dal nylon ed il ragazzo era allegro ...
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