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Scopata tra amici
Data: 19/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Tourist90
Era piena estate. Tra i miei amici eravamo rimasti in città solamente io e Alessio, gli altri erano tutti in vacanza. Vivevamo e viviamo in un città di circa cinquanta-sessantamila abitanti che dà sul mare. Il tipico posto che d'inverno non vale un cazzo, ma che poi d'estate diventa piena di vita. Certo in due non ci divertivamo tanto quanto se ci fossero stati pure gli altri, avevamo la stessa routine ogni giorno: svegliarsi, mattina al mare, pranzo in spiaggia e pomeriggio a ognuno casa propria, però non volevamo annoiarci e quindi facevamo tutto quello che ci occupasse tempo. Io avevo sedici anni, lui diciotto, anche se in realtà sembravo po' più grande di lui. Ero circa un metro e sessantasette, capelli corti, mori, occhi castani e avevo un bel fisico, ancora non da adulto e pieno di muscoli però non ero neanche una sardina ed ero anche abbastanza definito, facevo ginnastica artistica da quando ero piccolo; lui, invece, era più basso di due-tre centimetri, biondo cenere, occhi verde scuro, un po' più muscoloso di me, ma un po' meno definito, anche lui aveva ancora la fisionomia da adolescente, faceva nuoto mi pare tre o quattro anni. Le parti più belle del suo corpo erano i pettorali gonfi e anche gli addominali, anche questi gonfi però non troppo definiti. Un giorno andammo a mare. Ci ficcammo insieme dentro una cabina e lì ci spogliammo rimanendo in mutande tutti e due. Lui indossava degli slip bianchi, io dei boxer blu scuro. Non l'avevo mai visto così tanto ...
... "nudo", il massimo di lui che riuscito a vedere era stato il busto, ma solo ora mi ero reso conto che aveva anche delle gambe stupende. Era la prima volta che si doveva cambiare dentro una cabina, di solito veniva direttamente con il costume a bermuda e quindi doveva solamente togliersi la maglietta ed era pronto per entrare in acqua. Io, invece, mi portavo sempre il cambio appresso. A un certo punto tira fuori dallo zaino un costume a slip blu. -Vale, ti dispiace se mi cambio qua?- -Nono, fai pure.- Mentre io mi mettevo il costume a pantaloncino con i boxer sotto, lui si era girato di spalle e iniziò a togliersi gli slip. Si mise a novanta mentre li calava. Riuscì a vedergli tutto il culo e in parte anche le palle, mi stavo arrapando troppo. Era quasi glabro, gli unici peli li aveva sul buco e tra lo scroto e l'ano. Ma sulle chiappe non aveva proprio un pelo. -Hai il culo di un bambino, non hai manco un pelo addosso bro'. Ahahah.- -Così me lo puoi baciare senza ritrovarti peli in bocca, brutto gay guarda culi.- -Fai proprio schifo!- Finì di mettersi il costume, nel frattempo io per paura che s'accorgesse che ero arrapato, mi girai e cominciai ad uscire dalla cabina. Mi raggiunse dopo poco. -Vale, senti ti va di venire a casa mia 'sta sera, che non ci sono i miei. Così almeno facciamo qualcosa di diverso dal solito...- -Penso di sì te lo dico dopo. Ma dove sono andati i tuoi?- -Da mia zia a Bologna, infatti, mancano per tipo una settimana.- -Ma ...