1. Scopata tra amici


    Data: 19/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Tourist90

    ... se al massimo vengo a romperti i coglioni finché non tornano?-
    
    -Per me non ci sono problemi, anzi meglio, così mi fai compagnia.-
    
    -Perfetto, ora lo dico ai miei, e al massimo passo da casa a prende qualcosa e vengo dritto da te verso le sei.-
    
    -Ok!-
    
    Passammo tre ore dentro l'acqua. Tornati sotto l'ombrellone, mi aveva chiesto se mi andava di andare ad asciugarci in una spiaggia libera a qualche centinaio di metri di distanza. Quando arrivammo, la prima cosa che notai è che non c'era un'anima viva.
    
    -Perché hai voluto venire ad infognarti qua sotto, che non c'è nessuno?-
    
    -Mi da fastidio avere troppa gente tra i piedi quando voglio rilassarmi.-
    
    -Capito...-
    
    Passò un po' di tempo. Lui era pancia all'aria, con le mani messe sotto la testa a mo' di cuscino. Io ero, invece, a pancia in giù. Girai la testa verso di lui e notai che aveva un leggero gonfiore sul costume. Allora mi alzai e mi sgranchii, anche se il mio vero scopo era quello di provare a intravedere qualcosa: gli si vedeva tutta l'asta e un po' di cappella, doveva essere minimo diciassette centimetri. Aveva gli occhi chiusi, ne approfittai per massaggiarmi un po' il cazzo. Ero troppo eccitato, avevo gli ormoni a mille, dovevo riuscire a toccarglielo o almeno vederglielo. Mi sdraiai di nuovo, dopo poco mi girai verso di lui e mi ci avventai contro,gli presi la testa con il braccio, chiudendola tra bicipite e petto. Non capì minimamente cosa gli stava succedendo, quando calibrò si staccò con una ...
    ... facilità incredibile e mi ritrovai sotto le ascelle le sue braccia che si chiudevano dietro la mia testa. Lui era dietro di me, e mi attaccai il culo al suo pacco. Era ancora arrapato. Allora, per provare a "liberarmi", provai a spingermi con le mani, facendo pressione sul costume, allora per sbaglio gli abbassai il costume e mi ritrovai come una molla il suo uccello che mi toccava il costume.
    
    -Oddio, che schifooo!- gridai. Anche se in realtà era stata la cosa più bella che mi fosse mai capitata. Tolse la presa, mi staccai e mi girai facendo in tempo a guardargli il cazzo, anche se per pochissimo. Non era ancora completamente duro. Se lo rimise al volo dentro al costume.
    
    -Ahahahah, ti ho sverginato il culo. Oddio mi sto sentendo male ahahah!-
    
    -Tu ci ridi, io ho rischiato!-
    
    -Oh è colpa tua, non mia! Non è che magari l'hai fatto apposta!?-
    
    -Si, proprio. Era il mio sogno avere il tuo uccello attaccato al culo.-
    
    Poi la presi a ridere anche io. Verso l'una ritornammo nel lido, e come gli avevo detto alle sei mi presentai a casa sua. Lo trovai a petto nudo, era tutto sudato.
    
    -Mmh, che bono che sei!- gli strizzai il capezzolo e lui per farmi staccare fece la finta di toccarmi il cazzo, io però non mi spostai e mi afferrò sia pisello che palle. Tra l'altro indossavo una tuta a pantaloncino, quindi sentì tutto.
    
    -C'hai le palle grosse brò.-
    
    -Vuoi vederle? Ahahah, ti stacchi! Fai male cazzo!-
    
    -Staccati e io mi stacco!-
    
    -Va bene.-
    
    Mi staccai dal capezzolo e ...