1. Un esercizio utile, ma imbarazzante


    Data: 19/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Giampaolo34

    ... (intendeva i testicoli). Con i guanti cominciò a manipolare i testicoli, uno ad uno, con pollice, indice e medio e a visitare il mio scroto. Muoveva le dita con grade abilità. Io sentivo il cuore a mille e non potei trattenere l’erezione. Ormai il pisello si era sviluppato abbastanza e quindi l’erezione era quella di un uomo. Devo essere diventato paonazzo, dato che le dottoressa sorridendo mi rassicurò, dicendomi di non preoccuparmi … Era tutto normale e non dovevo provare alcun imbarazzo. Facile a dirsi: nudo, in totale erezione davanti alla dottoressa ! Poi controllò il prepuzio: “Ora controlliamo qui. Non si scopre neanche in erezione. Mmmm” commentò, fra sé, mentre cercava di fare scorrere la pelle con le dita. Chiamò mia mamma: io volevo sprofondare. Mi trovavo con l’uccello dritto davanti a mia mamma che di sicuro non vedeva per la prima volta un pene in erezione, però il mio sì ! “Vede, signora, si tratta di una presunta fimosi. Nulla di grave. Forse bisogna circoncidere. Vede ? La pelle non scende. Questo già adesso può provocare problemi per l’igiene ma soprattutto in futuro durante il rapporto sessuale.” Mia madre annuiva, un po’ preoccupata. Intanto la dottoressa, con la massima delicatezza, cercava ancora di scoprire il glande aiutandosi con una sostanza oleosa, una specie di gel lubrificante: a quel contatto il mio uccello era diventato ancora più duro. Continuò per qualche secondo poi aggiunse: “Però, da quel che vedo, non è detto che sia necessario ...
    ... intervenire chirurgicamente. Le spiego. – continuò, rivolta a mia madre - La pelle mi sembra abbastanza elastica, il ragazzo è ancora molto giovane. In questi casi, forse con un po’ di ginnastica prepuziale si può evitare il bisturi”. “Quindi ?” disse mia madre. “Si avvicini, signora. Ecco bisognerebbe che il ragazzo, magari anche con la sua guida o quella di suo marito, facesse ogni giorno scendere la pelle delicatamente per una decina di minuti. Si può utilizzare una crema, del gel per facilitare l’operazione e renderla meno fastidiosa. Vede ? Così” Intanto con le dita e un po’ di gel faceva scendere un po’ la pelle e la mia cappella un po’ faceva capolino dato che la dottoressa disse: “Vede che un po’ tende a scoprirsi … La pelle non è ancora sufficientemente elastica, quindi riusciamo a scoprire solo la parte alta del glande. Confido che con questo esercizio lo diventerà. Vede? Provi anche lei, dato che poi dovrà aiutare il ragazzo a casa”. No, quello era troppo! Che mia mamma mi dovesse prendere in mano l’uccello e farmi una specie di sega ? Mia mamma, indossato un guanto monouso, forse per l’agitazione, con il mio pisello in mano fu un po’ impulsiva e mi fece male. Per cui mi lamentai. “Più piano, così. Guardi!” E la dottoressa continuava a toccarmi la cappella, muovendo le dita verso il basso, tanto che una goccia di precum fece capolino. “Non fare scherzi, eh, giovanotto!” sorrise la dottoressa, che lasciò andare il mio pisello, capendo che mi stavo eccitando troppo. La sera ...