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Pornopoly - tutti al via.
Data: 20/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: GSAwNSA77
... pochissimi soldi, perché ogni nostro indumento aveva un valore: escluse le scarpe che ci togliemmo tutti prima di iniziare, indossavamo 100 Euro per calza, 200 per la maglietta, 300 per i pantaloni ed ecco svelato il mistero delle mutande che valevano ben 500 Euro. Per la prima volta trovai utile il fatto di aver indossato le mutande. Eravamo in sette teste a seguire attentamente Claudio nelle sue spiegazioni. Lui non avrebbe giocato in quanto giudice e coordinatore con il compito di gestire la banca. “Ecco tre regole ferree. 1. Non è assolutamente consentito alcun contatto fisico intimo tra i partecipanti se non espressamente richiesto dal gioco. Pena: una multa salatissima. 2. Non si può sborrare prima della fine del gioco. Pena: la bancarotta. 3. Non si può assolutamente rifiutare alcuna richiesta dettata dal gioco ed espressa dal banchiere. Pena: l'esclusione." Concluse dandosi una sonora e orgogliosa pacca sul petto indicando che lui avrebbe fatto rispettare ognuna di queste semplici regole. "Se siete d'accordo, mettete le vostre pedine sul ‘Via’. Il resto ve lo spiegherò durante il gioco” disse con un’evidente voglia di iniziare la partita. Poi aggiunse “Dimenticavo… vince chi tra voi avrà più soldi al termine del gioco - inclusi i vestiti vostri o che avrete ricevuto dagli altri. La partita durerà al massimo cinque ore, poi si decreterà il vincitore. Il premio del fortunato sarà la realizzazione di un suo desiderio, qualcosa di realizzabile che dovrà essere ...
... esaudito in gruppo, coinvolgendo tutti, subito dopo la fine del gioco... qualsiasi cosa”. I veterani ammiccarono e si scambiarono agguerriti sguardi di sfida, noi novellini ci guardammo in giro un po' più perplessi e ignari di quello che sarebbe successo. Ma dagli occhi di tutti i presenti traspariva una certa eccitazione e voglia di iniziare a giocare. Personalmente all’inizio mi sentii leggermente a disagio e imbarazzato in quella situazione del tutto nuova, ma trovai conforto nell’atteggiamento festoso dei miei nuovi compagni di avventura e soprattutto nella complicità instaurata con Pietro. Il gioco ebbe inizio quando Giovanni, un bel ragazzo poco più che ventenne (probabilmente il più giovane del gruppo, ma sicuramente non alla sua prima partita) seduto alla sinistra di Claudio, lanciò i dadi. Fece un doppio uno e finì sulla casella delle probabilità. Claudio lesse ad alta voce la carta pescata dal mazzo delle probabilità “Fai un pompino alla Banca e guadagni 100 Euro”. “Ottimo! Non potevo sperare in un inizio migliore…” aggiunse passandosi la lingua sulle labbra e pregustandosi il lavoretto di Giovanni. Accompagnato da un mormorio di approvazione generale, Claudio si alzò in piedi, disinvolto si slacciò i pantaloni e tirò fuori il suo cazzone che da moscio non aveva niente da invidiare a una proboscide. Il fatto di essere circonciso ne accentuava ulteriormente le dimensioni e mostrava una splendida cappella dall’aspetto vissuto. Restammo tutti a bocca aperta e in quel ...