1. Pornopoly - tutti al via.


    Data: 20/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: GSAwNSA77

    ... la fortuna di acquistare dei terreni, rispettivamente Vicolo Stretto (lasciamo stare le battutine) e Viale Vesuvio, fu finalmente il mio turno di lanciare i dadi. La dea bendata fece rotolare il mio destino sul tabellone sotto gli occhi di tutti. Tre e quattro… sette, il mio numero fortunato. Avanzai con la pedina fino alla casella degli imprevisti. Maledizione! Oltre ad aver perso un’occasione per comprare un terreno, mi sarebbe toccata una penitenza o qualcosa di simile.
    
    Iniziai a sentire caldo, le guance mi bruciavano e anche senza vedermi ero sicuro che si erano colorate di rosso dall’imbarazzo. Chissà cosa mi avrebbe chiesto di fare Claudio? Chissà quale sarebbe stato il mio imprevisto? Lo fissai preoccupato in attesa del mio destino.
    
    “Marco!” richiamò la mia attenzione e dopo un’inesorabile pausa iniziò a leggere il biglietto tutto d'un fiato “Sei stato scelto come giudice unico per un particolare concorso di ‘Mr. Cazzo’. Dovrai scegliere il cazzo secondo te più bello tra i concorrenti del gioco, cioè tutti voi - rivolgendosi agli altri. Il vincitore riceverà in premio dal giudice stesso, in questo caso Marco, 500 Euro”. Fui sollevato dai miei timori e piacevolmente sorpreso dalla richiesta. Anche se tanti, mi sembravano soldi ben spesi e avrei presto visto il cazzo di Pietro che nella mia testa era già il vincitore. C’era chi si sfregava le mani cosciente delle sue doti e chi si sfregava il pacco per prepararsi al mio giudizio. “Non ho finito” esclamò Claudio ...
    ... smorzando l’entusiasmo “Per giudicare potrai utilizzare solo la bocca. Verrai legato e bendato in modo che il tuo giudizio sarà del tutto imparziale”.
    
    La maggior parte dei miei nuovi amici mi guardava con invidia mentre Claudio mi fece inginocchiare su una coperta, mi legò le mani dietro la schiena con un nastro e mi bendò gli occhi con una fascia di stoffa vellutata nera.
    
    Quando Claudio terminò di controllare che veramente non potessi vedere, i miei sei compagni si posizionarono in fila davanti a me. Non vedevo niente, sentivo solo un gran rumore di cinture, sbottonamenti e un mormorio generale di voci. Claudio si raccomandò con il gruppo di stare in silenzio e io mi apprestai a prendere in bocca il primo cazzo. Il primo lo succhiai da molle e lo sentii piano piano crescermi in bocca. Prometteva bene ma nei pochi secondi a disposizione non riuscii a gustarmelo nella sua massima consistenza. Il secondo era già barzotto, nell'insieme un bel cazzo, profumato, forse un po' troppo per i miei gusti. Il terzo e il quarto erano normali sia per la lunghezza che per lo spessore. Quando li presi in bocca erano già duri, eccitatissimi e palpitanti. Uno addirittura si ritirò subito quando iniziai a roteare la lingua attorno alla cappella per paura di sborrarmi in bocca. Chiesi a Claudio di poter riassaggiare il primo sul quale ero indeciso, ma non me lo consentì dandomi della troia golosa e invitandomi a provare gli ultimi due. Il quinto non me lo ricordo nemmeno.
    
    L’ultimo invece, ...