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Il collega camionista - 6 (serata al priveè)
Data: 21/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: cpromagnolamatura
Con Franco avevamo ormai un rapporto a tre consolidato, tanto che ogni tanto, se Anna riusciva a lasciare i figli dai suoi, ci concedevamo qualche serata nel nostro appartamento al mare. Ogni tanto si decideva per una cena insieme e poi si finiva nel letto a casa nostra a Marina. Fu così che un fine settimana Franco ci propose una serata in uno di quei locali , all’epoca erano i primi, dove era possibile passare una serata un po’ piccante. A dire il vero ero un po’ perplesso, anche perché si trattava di un locale vicino a Ravenna e dove avremmo anche potuto correre il rischio di incontrare qualcuno che ci conosceva, ma fu proprio Anna a dissolvere le mie perplessità suggerendomi che poi ci saremmo recati lì per vedere che tipo di locale fosse e che non ci saremmo dovuti sentire obbligati a fare nulla e che era molto curiosa di vedere come fossero fatti questi locali. Dissi a Franco che eravamo d’accordo e che ci saremmo visti a cena verso le 7 e mezza nella nostra pizzeria preferita a Punta e poi saremmo andati insieme. Sabato mattina andando a fare la spesa della settimana ci fermammo casualmente (casualmente?) davanti ad una vetrina di intimo e mi accorsi che Anna doveva aver adocchiato qualcosa che l’aveva colpita. Vista la sua indecisione le proposi di entrare e già lì capii che l’idea della serata la stava in qualche modo stuzzicando; al bancone la commessa le aprii sul bancone una serie di reggiseni e mutandine associate nei toni del bianco e del nero. Anna ogni ...
... tanto si girava mostrandomene uno come per chiedermi una opinione ed io , pur sentendomi imbarazzato sotto gli occhi della commessa, provavo a dare il mio parere, non sempre molto convinto. La commessa, evidentemente una venditrice esperta, sembrò capire e dicendo di aspettare andò nel retro a prendere qualcosa che, disse “il signore avrebbe sicuramente gradito”. Mi guardai con mia moglie, facendole segno come a dire chissà cosa mai ci porta, quando ecco che appare con una scatola di biancheria francese, e fa scivolare tra le sue dita le coppe del reggiseno per farci notare la trasparenza e ripete il gesto con le mutandine, che imparai allora essere delle cuolotte, guardando nella mia direzione per vedere se avevo capito, cioè che la trasparenza riguardava anche la parte davanti . Devo ammettere il mio imbarazzo e contemporaneamente la sorpresa di vedere Anna molto interessata. Guardi mia moglie e la commessa, con un sorriso un po’ ebete, così poi lo definì Anna, e annui dicendo che sì erano decisamente sexy. “Allora le prendiamo” disse mia moglie, aggiungendo, rivolta complice verso la commessa,”….mi sembra che mio marito sia piaciuta molto!”. Uscimmo dal negozio e non posso negare la mia eccitazione, tanto che lo sussurrai a mia moglie. Anna divertita senza farsi scorgere mi mise la mano sulla patta dei calzoni per un secondo per poi guardarmi sorridendo e dicendomi di stare calmo e di tenere a bada il mio uccello, che sicuramente avrebbe dovuto fare la sua parte alla sera. ...