1. Il collega camionista - 6 (serata al priveè)


    Data: 21/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: cpromagnolamatura

    ... decidere noi se metterle oppure no e quindi entrammo nel locale, arredato con un certo gusto anche se non troppo illuminato, ma questo ci stava e fummo portati ad un tavolo dove ci chiesero se preferivamo separarci oppure stare insieme. Anna fece segno che preferiva rimanere con me e Franco e quindi ci sedemmo con mia moglie in mezzo. Al tavolo facemmo conoscenza con un paio di altre coppie, di cui una, della nostra età circa, capimmo essere una frequentatrice del locale,mentre l’altra, tra i cinquanta e i sessanta secondo me, ci confessò che era solo la seconda volta che venivano in un privè. Poiché noi eravamo un terzetto si leggeva nei loro sguardi l’interrogativo per capire chi fosse il compagno di Anna. Presentai Franco come un nostro amico mettendo un braccio sulle spalle di mia moglie, a sottolineare come invece tra me e Anna ci fosse un rapporto regolare, d'altronde Franco, aveva appoggiato la sua mano su quella di Anna, chè fosse chiaro comunque che eravamo un trio affiatato. La cena fu molto gradevole e intanto approfondimmo la conoscenza con i nostri vicini di tavolo. Anna sembrava molto a suo agio e quando, una volta terminata la cena, ci sistemammo in un divanetto da tre con lei tra Franco e me per lo spettacolino che di lì a poco avrebbe avuto come dire lo scopo di accendere la serata. In affetti l’attenuarsi delle luci e l’illuminazione concentrata su una sorta di palco messo in posizione centrale fecero calare il brusio in attesa dello spettacolo. Non potei ...
    ... non notare come, approfittando della scarsa luce molti ospiti ne avessero già approfittato per prendersi qualche libertà ed anche Franco in effetti aveva appoggiato la mano sulla coscia di mia moglie facendole alzare la gonna fino a metà coscia. Mi sistemai con la schiena appoggiata al divano ed anch'io con nonchalance presi ad accarezzare l’altra coscia di Anna, che accortasi della gonna a metà gamba ci fese segno di stare tranquilli riportando il lembo del vestito a ricoprile di più le gambe.
    
    Un effetto fumogeno improvvisamente avvolse il palco e diradando rivelò la presenza di una donna giovane , sui trenta, vestita molto casta, abbottonata fino al collo, ma solo con una gonna abbastanza corta che liberava due gambe lunghissime avvolte in calze color carne. La donna, con gli occhiali, stava seduta su una specie di panchina facendo finta di leggere un libro , sfogliando le pagine. Dopo un paio di minuti al palco si è avvicinato un uomo, un ragazzo moro, anche lui sui 30 che si è seduto accanto alla donna, sbirciando nel libro che questa stava reggendo sulle ginocchia. La scena non era parlata ed i due attori mimavano l’incontro, perché quando il ragazzo faceva per approcciarsi la ragazza si spostava un attimo sul sedile provando a dargli la schiena. La cosa andava avanti già da un po’ finché l’attore estraeva, non ho ben capito da dove, una rosa rossa e la porgeva alla ragazza. La scena era sottolineata da una musica non troppo invadente che contribuiva a dare spessore ...
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