1. Completamente bagnata


    Data: 21/08/2020, Categorie: pissing, Autore: Pisellino

    ... entrato nel giro, lo hanno coinvolto, adesso si diverte tantissimo. Ci siamo recati all’interno di un appartamento vuoto, uno dei presenti ha un’agenzia immobiliare e ci ha portati lì, in periferia. Ho già ritirato i soldi da tutti quanti. Sei elementi, compreso lui. Uno di questi: “Dai, R., facci sto’ pompino”. “Già, si mette nuda la fighetta e ci da anche il culo! Ah ah ah!” dice un altro, ridendo. Hanno steso un vecchio telo che era lì abbandonato da una parte, di quelli che vengono impiegati per coprire i mobili. Mi sono spogliata ed inginocchiata, pronta riceverli in bocca, so già che sarebbe stato un lungo pomeriggio. In questo momento sono la schiavetta del gruppo, del branco. Dopo la festa al paese sei pompini sono un aperitivo. A prescindere dal fatto dei soldi sono una troietta che si sottomette ai maschi e che gli fa fare tutto quello che vogliono, che non è capace di tirarsi indietro, anzi, ama queste cose. E’ incredibile come, quando un gruppo di uomini trova qualcuno come me, arrivi ad approfittarsene fino all’estremo. Un gioco pesante, il gioco del piacere, dell’orgasmo fisico e cerebrale, però ci vuole il giocattolo, quello necessario, loro ce l’hanno, mi faccio fare tutto e quindi bisogna fare tutto. A qualcuno è venuta l’idea: “Mi scappa e a voi?” ha detto questo. Il Signor Giulio ha risposto che gli scappava anche a lui, poi: “Dai R., stenditi che la facciamo tutti.” Sdraiata sul telo, nuda, sto aspettando. Il primo a mollarla è proprio Giulio, il getto mi ...
    ... è finito in faccia poi la l’ha fatta scorrere giù, su tutto il corpo. Gli altri subito dopo, tutti attorno, mi hanno orinato addosso, con il piscio negli occhi vedo appena tutti quei cazzi sprizzare, come rubinetti. “Dai, apri la bocca!” ma io non la apro, rischio di affogare., solo un po'. Negli occhi, nel naso, sul petto, sui genitali, ovunque. “Dai, R., falla anche tu!” mi sono lasciata andare, stesa sulla schiena anche la mia mi è ritornata addosso, un deliquio. Completamente bagnata. Come ho detto pomeriggio epico, piscia, sborra, in culo, in bocca, addosso, dappertutto. Sono trascorsi un po’ di giorni, non mi sono mossa da casa, dopo la grande pisciata mi sono dovuta riprendere. Al paese mi vesto da ometto, non posso travestirmi ma c’è comunque chi mi scopa, maschi che lo fanno fin da quando ho toccato un cazzo per la prima volta, oppure le mie amichette e qui è tutto gratis. Solo piacere. Non posso restare troppo tempo senza soddisfare un cazzo. Il Signor Giulio mi ha cercato, ora ha il mio numero di cellulare, ha detto che ha troppa voglia, mi viene a prendere in macchina, niente treno. Vado poco fuori dal paese, in un posto convenuto, fa un freddo cane ma, fortunatamente, arriva dopo pochi minuti, salgo al volo. Vedo che non è solo con lui c’è Alfredo, un tizio sulla quarantina che mi scopa al bar e che ha partecipato al pissing totale. Siamo andati a casa di Alfredo e l’albero di Natale fa bella mostra di se, lo hanno fatto la moglie e i figli che sono in montagna. ...
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