1. ICVM |5| L'Estate e L'Inverno


    Data: 21/08/2020, Categorie: Etero Autore: Leliste

    ---ESTATE 2008--- Periodo della Maturità. Esami di Stato. Ansia. Felicità. Dubbio. Due giovani diciottenni discutono sulla spiaggia. Le loro paturnie erano finite. I loro sistemi di studio avevano funzionato e il diploma tanto agognato era finalmente nelle loro mani. Eppure, come durante un sogno dove credi di aver afferrato un oggetto di immane valore, al risveglio ti ritrovi con un pugno chiuso vuoto e tanto rimorso sul perché hai aperto gli occhi proprio in quell'istante. In questa puerile e certamente non rara incertezza d'animo, si confrontavano le impressioni dei due freschi diplomati. La spiaggia era deserta. Lei aveva i capelli mossi tenuti indietro da un cerchietto. Bikini viola e occhiali da sole giganti. Lui, invece, era magro e abbastanza atletico. Pallido per via della tintarella di libri fino alla settimana precedente. “E dunque, cosa ne sarà di noi?” Chiese lui. “Saremo probabilmente in città diverse, a studiare robe diverse...” chiese lei. “Sei sempre sicura di quello che vuoi fare? Voglio dire, è una strada complessa...!” disse lui. “Sono piuttosto sicura... si! Te, invece? Perché non pensi a qualcosa di più “concreto” che magari ti dia slanci più decisivi per il futuro?” “Io non so bene che intendi per slanci più decisivi... Io so solo che questa sembra essere la mia strada. Durante le lezioni, la materia che mi ha affascinato di più era filosofia. Intendo perseguirla per la vita. Un filosofo sa bene come reinventarsi perché, di fatto, ha studiato l'uomo e ...
    ... il suo pensiero. Ergo, ha studiato tutto quello che serve sapere.” La ragazza lo guardò ammaliata e poi gli diede un grosso bacio sulla bocca. “Sei unico. Probabilmente, la persona più adatta al mondo nello studiare filosofia...!” disse lei. “Grazie.” Disse lui, improvvisamente arrossito. Mentre lei si distendeva a prendere un po' di sole, lui la guardava intensamente. Aveva un fisico parecchio accattivante. Il bikini viola, di contrasto con la pelle olivastra, esaltava le forme e donava un vago senso di peccaminoso, sebbene fosse un semplice pezzo di tessuto come tanti. Il portamento di lei era suggestivo. Certamente riusciva a dare nell'occhio molto più di altre ragazze anche più grandi o più atletiche. “Lo vedo che mi fissi...” disse lei, tenendo gli occhi serrati. “Non vedo perché non debba farlo. Siamo venuti in questa spiaggia che conoscevi solo tu, da soli. Non ho nessun altro da fissare...!” rispose lui. “Fissa il cielo! No? 'Il cielo stellato sopra di te'...” replicò lei. “Eh, ma qui la 'legge' mi sembra tutt'altro che morale.” sorrise lui. La ragazza rise. Era una battuta apparentemente idiota, ma non per lei. Era davvero una bella battuta, pensò tra sé e sé lui. Entrambi stettero in silenzio per qualche secondo, lui osservando intensamente lei. Lei beata dall'essere osservata. “Dici che se facessi questo... sarebbe ancora meno morale?” chiese lei, mentre infilava una mano dietro la schiena, tirava e slacciava il pezzo di sopra. “Sarebbe quantomeno oltraggio alla ...
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