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ICVM |5| L'Estate e L'Inverno
Data: 21/08/2020, Categorie: Etero Autore: Leliste
... 'legge' Italiana.” disse lui, in modo concitato. “Si fotta la legge...” disse lei, svelando le dolci curve dei suoi seni. Una foto, scattata con la digitale da 8 Megapixel. La ragazza sembrò non curarsene più di tanto. “Poi cancellala, per favore.” disse lei. “Certo.” rispose lui, mentre si avvicinava ad uno dei capezzoli dandogli un morso. “Ahia! Stronzo...!” disse lei, sorridendo. “Ti concedo di ricambiare il favore...!” rispose lui avvicinando il suo petto al viso della ragazza. “Ti faccio molto più male di quanto vorresti...!” replicò lei. In un turbinio di emozioni e spontaneità, i due giovani si baciarono intensamente. Lui le massaggiò i seni scoperti. Lei tastò la consistenza del pene ormai turgido di lui. Per quel che importava loro, il tempo poteva pure fermarsi in quell'Istante. Il tempo, invece, la pensava diversamente. “John, mi daresti una mano a prendere la pentola che sta lassù?” ---INVERNO 2018--- “Si, Kate. Arrivo.” John chiuse repentinamente la cartella del PC che stava visualizzando. Kate era l'ultima persona che poteva esserne a conoscenza. A dire il vero, poteva anche essere l'unica meritevole di saperlo. Questo pensiero gli suscitò un brivido lungo la schiena. Si alzò dalla sedia. Raggiunse la pentola posta nel punto più alto degli sportelli della cucina e la porse a Kate. “Grazie.” disse lei. John tornò al computer. Era da parecchio tempo che non sfogliava quella cartella. Le foto di Kate. Anni 2008-2009. Al tempo in cui, compagni di classe allo ...
... stesso liceo dello stesso paesino di provenienza, passavano le loro giornate a parlare di futuro e di sesso. Spesso, si ritrovavano così a corto di argomenti che preferivano sostituirli con momenti di fugace erotismo. Per lo più sesso orale, sensazioni, odori e sapori. Erano alla scoperta dei rispettivi corpi come farebbe un bambino: mettendo tutto ciò che vede in bocca. La scoperta dei loro piaceri più reconditi si fece strada giorno dopo giorno, lasciando entrambi con una insoddisfazione che raramente riuscivano a colmare. Passarono gli anni e i due si persero di vista. Cambiarono partner, chi per più tempo chi per qualche mese soltanto. Si ritrovarono coinquilini per puro caso, un anno fa, quando ormai tutto era stato relegato in soffitta ed etichettato come “vita vissuta e conclusa”. Un anno dopo, John, in un periodo di crisi e di messa in discussione dei suoi sentimenti e delle sue capacità nel condividere le emozioni con qualcuno, si rifugiò in quei ricordi delle dolci estati post-maturità, dove il piacere e l'amore viaggiavano sullo stesso binario. Ricordava ogni sensazione di quegli scatti. La tetta galeotta avvistata libera in spiaggia a bivaccare in tranquillità. Le lentiggini sognatrici e la bocca carnosa in quel parco vicino il duomo. Le mani strette quasi a preghiera attorno l'uccello. La lingua di Kate poggiata sul proprio ano. Le gote rosse durante i giorni ventosi di settembre. La bocca aperta e gli occhi chiusi di Kate a simulare un orgasmo mentre riceveva una ...