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ICVM |5| L'Estate e L'Inverno
Data: 21/08/2020, Categorie: Etero Autore: Leliste
... palpata di natica. 8 megapixel di ineguagliabile eccitazione. Ogni foto era una storia. Ogni fermo immagine, un passo verso la sessualità incompleta di entrambi. Poi il capolavoro. Uno scatto di spalle che mostra i capelli particolarmente mossi di Kate, dal colore simile a quelli di Alex, nel periodo in cui faceva lezioni di spinning e quindi durante il breve momento di tonicità massima dei glutei. Un culo che, associato a quella posa plastica e quei capelli ricci, faceva tornare alla mente il frutto delle sue frustrazioni: Alex. L'altra coinquilina. Quella che ora non gli rivolgeva più la parola da quasi un mese. La osserva lì, entrare in cucina dopo essere rincasata tardi dalla biblioteca. Saluta tutti in modo frettoloso e poi rivolge uno sguardo di profondo biasimo verso John, che stava cercando di ricambiare con difficoltà. Alex proseguì in stanza, senza dire una parola. Merda. Pensò lui. Non sono capace di dirle neanche ciao. Rimase assorto nei suoi pensieri per qualche secondo di troppo, completamente dimentico del fatto che Kate si trovasse ancora in cucina, intenta a preparare qualcosa per la cena. Quando Kate si girò, vide il suo fondoschiena sodo e allenato riprodotto sullo schermo del pc di John. Non potè fare a meno di provare un moto di rabbia. “Idiota. Sbaglio o mi dicesti che quelle foto le avevi cancellate?” gridò lei. “Oh, cazzo. Si. Scusa. Oddio... non volevo che le vedessi.” “Le hai tenute tutte?” si avvicinò lei, minacciosa. “No. No. Solo quelle più ...
... artistiche, così per ricordo...!” farfugliò lui. “Fai vedere. Non ti credo più ormai neanche sulla parola.” disse lei. John era mortificato. Sapeva di aver esagerato stavolta. Era normale che fosse rischioso guardare quella cartella in cucina, in presenza di Kate stessa. I pensieri, tuttavia, a volte sono così confusi e mescolati che spesso le azioni che meno hanno senso sono quelle di più immediata realizzazione. In cuor suo forse sperava che l'equivoco si verificasse. Aveva bisogno di un nuovo guaio cui far fronte. Kate si sedette accanto a lui e gli strappò il pc dalle mani. Guardò la cartella con disgusto ma anche con malcelata avidità. Cliccò su una immagine e disse: “Le più artistiche, vero?” La foto ritraeva lei intenta a eseguire una delle più complesse manovre di fellatio che si ricordi. Pene tenuto interamente in bocca con le labbra a sfiorare il pube. Il periodo degli allenamenti intensivi in cui si cercava di migliorare le rispettive performance. “Dai, quella è stata la prima volta in cui ci sei riuscita del tutto...! Non potevo disfarmene.” Disse John sdrammatizzando, ormai arreso all'idea che quello sarebbe stato un brutto quarto d'ora. “E di questa che mi dici? Grossi traguardi anche qui...” ritrovò la bizzarra foto di se stessa che slinguazzava lo sfintere di John. La prospettiva era particolarmente acrobatica. Se non fosse per i testicoli chiaramente in evidenza, si può rimanere perfino con il dubbio su cosa stia avvenendo. John sorrise. Quello fu uno dei momenti ...