1. Lo stagista


    Data: 21/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    Questa mattina in ufficio arrivano cinque stagisti e il mio capo mi ha già anticipato che uno verrà affidato a me perché gli faccia da tutor. È un ragazzino ventiduenne, che ha appena conseguito la laurea di primo livello e sta studiando per quella magistrale. Si chiama Francesco: è alto quanto me, moro, occhi azzurri, capelli mossi e in disordine, magro e porta gli occhiali. In viso si possono scorgere i segni dell’acne giovanile.
    
    Da quando ci siamo presentati non mi stacca gli occhi di dosso, tanto che mi sento un po’ imbarazzato. Andiamo nella mia stanza e comincio ad illustrargli il lavoro e a spiegargli quali saranno le sue mansioni. Lui continua a scrutarmi, più attento al mio aspetto che alle mie parole. D’un tratto mi interrompe e sbotta.
    
    “No! Non ci posso credere! Ma sì! Sì! Sei proprio tu!”, esclama.
    
    “Chi… chi sarei, scusa?”, gli chiedo.
    
    “Ma certo! Ho visto i tuoi video su internet!”, continua e il sangue mi si gela nelle vene. Mi precipito verso la porta e la sprango. Torno e sedermi alla scrivania e lo fisso, preoccupato ma cercando di mantenere il controllo. Poi, con una certa autorità, dico: “Quindi, hai visto i miei video su internet… mhm… e ti sono piaciuti?”.
    
    “Oh, sì! Sei fenomenale! Sapessi quante seghe mi sono fatto guardandoli!”, risponde spudorato. Poi, ricomponendosi, prosegue: “Scu… scusa… non volevo essere sgarbato! Ma… ecco… da quando ti ho visto in rete, sei diventato il mio sogno erotico. Sei bravissimo!”.
    
    “Grazie.
    
    Però, oggi ...
    ... noi siamo qui per lavorare”, lo apostrofo.
    
    “S… sì, certo!”, fa lui e torno a descrivergli la disposizione degli uffici. Ma lui ormai è distratto dalla scoperta che ha appena fatto.
    
    “Dai, andiamo a prenderci un caffè!”, gli propongo, e scendiamo al bar aziendale. Ci sediamo ad un tavolino e lui continua a guardarmi come se fossi un divo, il suo idolo.
    
    “Sai”, mi fa. “Mi sparo almeno tre seghe al giorno vedendo le tue scene. Le ho scaricate tutte! Non avrei mai sperato di poterti incontrare… Cioè… ho fatto delle ricerche e… ecco… sapevo che sei italiano e delle mie parti, ma avevo escluso categoricamente di poterti incontrare… E, invece, eccoti qua!”.
    
    “Già, eccomi qua…”.
    
    “Senti… ehm… cioè… non è che, oltre che attore hard, sei anche un escort… perché… cioè… io ti pagherei!”.
    
    “Per cosa?”, sbotto io.
    
    “Beh, come per cosa? Per scopare, no!”.
    
    “Scopare con te??!!”, sussurro avvicinandomi a Francesco e guardandomi intorno per controllare che nessuno ci ascolti.
    
    “Sì, certo!”.
    
    “AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!”. Mi esplode spontanea una risata. Questo ragazzetto dinoccolato, impacciato e sbarbatello vorrebbe scoparmi! Ma che sfrontato! “E cosa ti fa pensare che io voglia scopare con te?”, gli chiedo, provocandolo.
    
    “Ma scusa: se ti pago, perché non dovresti farlo?”.
    
    “Perché io non sono un escort!”, gli rispondo freddo e mi alzo. “Dai, torniamo al lavoro!”.
    
    Per tutto il giorno Francesco è deconcentrato. Segue le mie istruzioni di malavoglia e sbuffa. Mi chiedo ...
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