1. Lo stagista


    Data: 21/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... ingrossa e si allunga.
    
    “Che sberla, figlio mio!”, esclamo estraendomelo per un momento dalla bocca. Lo lecco dalla base al prepuzio, scendo giù a titillargli le palle, salgo fino al glande e gli stuzzico il frenolo. Francesco comincia ad agitarsi un po’ troppo: devo andarci piano, perché non ha mai avuto un contatto con qualcun altro e non sa come controllare il proprio orgasmo. Allora gli strizzo l’attaccatura dello scroto per smorzargli il coito: lui emette un grido strozzato e sembra calmarsi.
    
    Mi alzo in piedi e mi spoglio lentamente. Il suo sguardo è sempre fisso su di me, come ipnotizzato. Dopo essermi tolto la maglia, mi volto dandogli le spalle e, chinandomi leggermente in avanti, mi abbasso i jeans scoprendo le mie chiappe tonde e sode fasciate dal cotone degli slip. Francesco si solleva un po’ e allunga una mano su una mia natica: incredulo, l’accarezza e la palpa. Il suo cazzo svetta pulsante e duro. Piano piano mi libero anche delle mutande e la vista del solco lo manda in visibilio.
    
    “Ti piace?”, gli chiedo.
    
    “S… sì… … Posso…?”, mi chiede e capisco che vuole leccarmi il buco. Io indietreggio e lui affonda la faccia tra le mie chiappe. Allunga la lingua ma lecca a caso: non riesce a trovare subito la mia rosellina. Allora mi allarga le natiche e ci ripiomba in mezzo.
    
    “Oh, eccoti finalmente!”, gemo. Gli afferro la testa con un a mano e la tengo stretta a me. “Dai, muovi quella lingua! Oh, così!”.
    
    Mi spoglio completamente: lo spingo di nuovo verso lo ...
    ... schienale, salgo in piedi sul divano e mi accovaccio sulla sua faccia. “Continua a leccare!”, gli ordino e intanto mi chino sul suo cazzo, massaggiandoglielo con le mani. Ci sputo sopra per lubrificarlo e la sua lingua si muove più rapidamente.
    
    “MMMMMMM, impari in fretta!”, mi complimento. Mi sollevo e lui continua a leccare a vuoto: le sue gote sono porpora. È ubriaco di lussuria. Mi sdraio sul divano, spalanco le cosce e, schiaffeggiandomi il buchino, lo invito a penetrarmi. Lui capisce tutt’altro e si rituffa con la faccia riprendendo a lapparmi.
    
    “MMMMMMMMMMMM, come sei buono! Slurp… slurp… slurp…!”, rantola.
    
    “Adesso smettila di fare la lesbica!”, lo cazzio. “Fa’ l’uomo e fottimi!”, gli ordino.
    
    “I… io…?”.
    
    “Sì. Tu.”, e, tentennante, si alza e accosta il suo bacino al mio culo. Gli agguanto la mazza e la punto al mio buco. “Spingi”, e la cappella entra in me. Francesco fa una smorfia. Gli stritolo le palle e l’orgasmo si arresta.
    
    “Devi controllarti! Adesso inizia il bello! Devi impegnarti per fare godere me, non per venire, ok? Dai, scopami!”. Si appoggia con le mani sulla seduta e comincia a ondeggiare col suo ventre. “Sì, bravo! Oh, com’è grosso! Dammelo tutto!”, e spinge sprofondandomi completamente dentro. Gli stringo le chiappe e gli impongo il movimento.
    
    La sua fronte si imperla. “Sei morbido… caldo… Uff!”, ansima. Affonda il viso nel mio collo e si muove sempre più velocemente. È proprio vero che il sesso e come fare sesso sono insiti nel nostro ...